Sabato 22 Ottobre – Corteo “Convergere per insorgere”

Ci ritroviamo alle ore 15 in Piazza XX Settembre per costituire uno spezzone libertario dietro allo striscione “NULLA DA MODIFICARE, TUTTO DA REINVENTARE”

Dopo aver partecipato all’assemblea cittadina, preparatoria della manifestazione del 22 ottobre 2022, sentiamo l’esigenza di esprimere collettivamente un punto di vista rivoluzionario e libertario sullo stato del movimento sociale di opposizione e sulle prospettive che questa manifestazione può aprire.
Una delle caratteristiche, e dei limiti, dei movimenti degli ultimi anni (sicuramente nell’ultimo decennio) è stata quella di esprimersi su obiettivi parziali, fortemente autocentrati e di non cogliere la complessità dell’insieme dei problemi che l’umanità si trova ad affrontare.
Nel novero dell’umanità non includiamo certamente i redditieri, i governanti, i politicanti, i padroni e i loro sgherri, le strutture armate dello stato e del padronato e quanti sono complici del sistema di sfruttamento e di oppressione. Nell’attuale ordinamento politico-economico-militare-sociale non ravvisiamo nessun modello da imitare e non vediamo nessuna possibilità di riforma degli ordinamenti. Là dove si aprono spazi di libertà effettiva  e dove si esperimentano nuove forme di convivenza basate sulla giustizie e l’eguaglianza, questo avviene tramite l’insurrezione popolare come in Chiapas o in Rojava.
L’elenco dei problemi è molto lungo ma, troppo spesso, i movimenti si sono concentrati su uno di questi e non è mai stato sufficiente la loro sommatoria per porre la questione di una trasformazione radicale dell’esistente per una società di libere e di uguali.
Troppo spesso nel cavalcare i problemi abbiamo visto folgoranti carriere politiche che hanno, puntualmente, tradito i mandati. Troppo spesso i movimenti hanno cercato sponde politiche e istituzionali nell’illusione di perseguire l’obiettivo.
A nostro parere il percorso evocato dall’iniziativa del collettivo di fabbrica GKN coglie la questione di fondo: per ogni lotta parziale, per tutte le altre questioni aperte, per una complessiva e radicale trasformazione dell’esistente. Quindi nel percorso di avvicinamento al 22 ottobre e per il dopo di questo appuntamento è bene che collettivi, spazi, comitati, associazioni e sindacati assumano il compito di andare oltre il rimirare il loro ombelico e di assumere modalità e obiettivi che possano effettivamente e efficacemente avviare la ricomposizione di un movimento sociale e di massa che prepari una effettiva  insurrezione.
Se le parole hanno un significato e non una semplice suggestione evocativa dobbiamo essere conseguenti, andare oltre l’esistente e oltre le nostre esistenze per un futuro che si può costituire solo attraverso una rottura dell’ordine costituito.
Un movimento all’altezza di questo compito sarà sicuramente plurale ed inclusivo ma deve praticare una metodologia orizzontale, consensuale, autogestionaria e bandire i settarismi e le logiche egemoniche.

Qui il sito con l’appello e le info sulla manifestazione, e i contributi delle varie realtà che parteciperanno >> https://bologna22ottobre22.indivia.net/