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Mensa popolare autogestita lunedì 19 giugno con LABORATORIO POPOLARE DI ELETTRONICA

“NOISE CARAVAN E’ un gruppo che va in giro su e giù per l’Italia e
l’Europa ormai da più di due anni, un collettivo informe e mostruoso
sempre mutevole, pieno di musicisti da strapazzo, esperti di eletronica
lo-fi horror, videomaker contro l’immagine, pornoterroristi, squatter di
ogni generre, facilmente identificabili come devianti.”
Si tratta di un laboratorio aperto in cui si mettono assieme le
conoscenze di gruppo per risalire alla costruzione/riparazione di
strumenti musicali elettronici o utensili di uso quotidiano,
    Il metodo è quello antigerarchico e antiscolastico con un approccio
    transfeminista.
A partire dagli integrati 4093 o 4049 cercheremo di costruire dei
semplici Synth ed usando l’integrato 4040 il relativo Sequencer! 
Il risultato sarà un oggettino per produrre ritmi e non il solito buz buzz!
Inizio workshop alle 19:00
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Venerdì 26 Maggio ore 20:00 – Don’t let capitalism get you down Live Resitance NO G20

dalle ore 20 Aperitivo e discussione con Autonomous and anti-capitalism alliance “G20 welcome to hell!”
verso il contro summit di luglio ad Amburgo
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Venerdì 19 Maggio ore 20.00 – Proiezione del film “Golden Dawn: a personal affair” di Angélique Kourounis

Una giornalista sta scavando da anni nell’organizzazione del partito neo-nazista greco Alba Dorata.

Il collasso finanziario, l’instabilità politica e i rapporti famigliari sono posti sotto il riflettore mentre il documentario prova a scoprire “cosa accade nella testa dei militanti di Alba Dorata, che si pongono come vittime del Sistema”.

La regista esamina la questione attraverso le proprie ossessioni personali, le sue preoccupazioni e paure, dopo aver dedicato molti anni e altri due documentati televisivi ad avvicinarsi all’organizzazione neo-nazista, divenuta il terzo partito per importanza nel sistema politico greco dopo oltre tre decenni di oscura e sanguinaria attività.

Documentario in lingua greca con sottotitoli in inglese.

Collettivo Exarchia

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Domenica 21 Maggio @Vag61 – Pranzo della Rita + Difesa collettiva: Leggi speciali e decreti sulla sicurezza – AMS

Leggi speciali e decreti sulla sicurezza.
Francia e Italia: esperienze a confronto

L’Associazione di Mutuo Soccorso di Bologna incontra il gruppo Défense collective di Rennes per un confronto a tutto campo sulla cosiddetta legislazione d’emergenza in atto in Francia e
sul Decreto Minniti-Orlando appena varato in Italia. In contesti geografici diversi ci appare evidente la volontà di utilizzare la legge per affermare con forza il primato del potere esecutivo e per instaurare una modalità sempre più repressiva nell’affrontare le questioni sociali.
Da qui la necessità di capire i processi in atto e di rafforzare le reti di solidarietà, nella convinzione che nessuno vada lasciato indietro.
Le realtà di movimento e gli-le interessati-e alla questione sono invitate a partecipare.
Il ricavato del pranzo servirà per sostenere le attività dei due collettivi promotori dell’iniziativa.
Ore 13 pranzo della Rita
ore 16 dibattito

Da 15 euro in su offerta libera:
il ricavato è devoluto a sostegno delle
attività dei due collettivi promotori
dell’iniziativa.
Per prenotare chiamare:
335 727 7140

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Lunedi 8 Maggio ore 19 – Frequenze partigiane

“ATTENTI(A)MOLO!

Da Anteo Zamboni a Michele Schirru, passando da Violet Gibson e Gino Lucetti.
Le storie degli attentatori al Duce.
Tuttiìo in un live radiofonico di Frequenze Partigiane.

Ospiti della serata:
Brunella Dalla Casa – autrice di “Attentato al duce. Le molte storie del caso Zamboni.”
Marco Masulli – Università di Genova
Accompagnati musicalmente dai Mulini a Vento (duo)

www.frequenzappennino.com

Lunedì 8 maggio // ore 19.00 // Circolo Anarchico Berneri – Bologna”

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Venerdì 12 Maggio ore 21 – Presentazione della moneta sociale “Il Grano”

Il laboratorio bolognese per la moneta sociale invita tutte e tutti a SCAMBIARCI I GRANI!!
Parliamo di Grano! La nuova sperimentazione sulla moneta sociale a Bologna Il laboratorio sulla moneta sociale vuole essere un esperimento di auto-organizzazione popolare aperto, democratico e inclusivo. Vogliamo provare a darci uno strumento di politica monetaria sociale che nasce da realtà fondate sull’autogestione e dalle reti dell’economia solidale, che non vuole creare debito e che nasce senza scopo di lucro. 
Perché una moneta sociale?
Per costruire un’economia di giustizia, partecipazione e solidarietà, bastata sulle relazioni e sulla fiducia. Per mettere in discussione l’idea di ricchezza e il rapporto col denaro. Per far circolare in altri modi le risorse che già esistono nelle nostre comunità e per metterle in condivisione. Perché vogliamo sperimentare forme nuove di autogoverno comunitario.
Vi invitiamo ad allargare questa comunità in costruzione…
Per presentare il progetto della moneta sociale e il suo funzionamento, il laboratorio bolognese invita tutte/i coloro che condividono il significato del progetto a partecipare a questa nuova sperimentazione, per ingrandire la rete di relazioni in cui far circolare questa nuova forma di scambio.
Vi invitiamo alle prime presentazioni pubbliche del Grano e del laboratorio bolognese per la moneta sociale!
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Presentazione di Sport e proletariato

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25 Aprile corteo a Bologna. Ore 10 Piazza dell’Unità con arrivo al Pratello. Realtà Antifasciste

Dalla partecipata assemblea pubblica di mercoledì 5 aprile è emersa una chiara indicazione per l’indizione di un corteo antifascista molteplice e plurale che attraversi la città il 25 aprile.
Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi. L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse a Reggio Emilia e Imola, la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno reso evidente come la lotta antifascista sia ancora oggi una necessità da cui non si può derogare.

Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e a fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e a dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e a definirsi contro il razzismo.
Il Decreto Minniti, emanato in queste settimane, aggrava ulteriormente l’attuale tendenza alla criminalizzazione diffusa della povertà e della protesta sociale. Sempre maggiore sorveglianza, controllo e repressione si concretizzano attraverso consolidati strumenti autoritari come il foglio di via e l’attribuzione di poteri di polizia ai sindaci.
Poteri che verranno utilizzati ancora una volta per reprime le insorgenze sociali come d’altronde abbiamo già visto accadere in questi ultimi mesi: sgomberi di occupazioni abitative e di realtà autogestite – non ultimo quello minacciato di XM24 – hanno costituito la cifra non solo del governo cittadino locale ma anche a livello nazionale.
Questura, Procura e Comune agiscono di concerto al fine di garantire le condizioni di un sempre maggiore e incondizionato sfruttamento: questo agire classista fa sì che da un lato le geografie urbane sono ridisegnate in favore di un modello basato sul consumo e l’esclusione sociale, e dall’altro vengono smantellati e privatizzati diritti e servizi essenziali (sanità, casa, scuola, trasporti, cultura, etc.) aumentando le disuguaglianze. Uno sfruttamento che si manifesta nella frammentazione e parcellizzazione del lavoro e nella sua oramai piena precarizzazione.
Questa ulteriore recrudescenza e rafforzamento di discorsi e dispositivi securitari colpisce più duramente chi vuole attraversare le frontiere: antifascismo deve voler dire quindi oggi anche antirazzismo, nella costruzione quotidiana di società meticce e solidali.

A fronte di tutto ciò è nostro compito opporre una resistenza plurale e unitaria che sappia porre le condizioni necessarie per rafforzare le pratiche diffuse di autogestione e conflitto sociale e quindi ribaltare completamente tale scenario.

L’antifascismo è una pratica concreta per la costruzione di un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza, realizzabile facendo riferimento a quei percorsi che in maniera orizzontale e trasversale mettono in discussione le dinamiche patriarcali di dominio e oppressione.
Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.

Martedì 25 aprile manifestazione: partenza da Piazza dell’Unità ore 10 e arrivo al Pratello, Bologna.

Realtà antifasciste

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Venerdi 5 Maggio – Camillo Berneri a 80 anni dal suo assasinio

A 80 anni dal suo assassinio per mano stalinista, Claudio Strambi del coordinamento anarchico e libertario di Firenze rievoca la figura di Camillo Berneri: anarchico,  militante antifascista, protagonista della rivoluzione spagnola del 1936, a lui e’ intitolato il nostro Circolo di studi sociali fondato 45 anni fa. Nel suo nome rinnoviamo oggi la lotta contro il capitalismo e lo stato, lo sfuttamento e l’oppressione.
Per una societa’ di liberi e uguali
Per l’anarchia
Tutti i-le libertari-ie sono invitati-e
Ore 20 aperitivo libertario, a seguire presentazione
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Mercoledì 5 aprile h.20:00 assemblea pubblica per la costruzione di un corteo delle realtà antifasciste cittadine e in regione nella giornata del 25 aprile al FISH’N’ROLL di Via Santa Croce 16/d.

Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi.
L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse in luoghi storicamente «sicuri» come Reggio Emilia e Imola, infine la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno altresì reso evidente come la lotta antifascista non sia più delegabile a certe singole realtà, a certi singoli e per singoli territori divisi a scompartimenti stagni.
Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e definirsi contro il razzismo.
L’antifascismo è una pratica quotidiana, costante e concreta che può svilupparsi e incarnarsi solo nelle pratiche e nelle riflessioni per un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza.
Per questo vogliamo costruire con tutte le realtà antifasciste, resistenti e libertarie dei territori bolognesi e regionali, un percorso che abbia nel corteo del 25 aprile un momento pubblico importante, dove dietro la tematica di «Autogestione e Resistenza», tutte e tutti possano esprimere assieme i loro percorsi.
Con questo obbiettivo, invitiamo tutte e tutti all’assemblea pubblica del 5 aprile per la chiamata del corteo del 25 aprile, alle ore 20 al FISH’N’ROLL di Via Santa Croce 16/d.
Realtà antifasciste di Bologna e della regione