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La Resistenza e’ liberazione! Calendario Eventi

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Incontro della Federazione internazionale dei centri studi e di documentazione libertari

Incontro della Federazione internazionale dei centri studi e di documentazione libertari (FICEDL).
Sabato 09, domenica 10 aprile 2016 al Circolo Anarchico “C. Berneri” piazza di porta S. Stefano, 1, Bologna.

Per maggior info andare su http://bida.im/ficedl2016/it/

L’incontro si articola su due giornate.

Sabato 9 aprile 2016

Ore 11: benvenuto e a seguire pranzo sociale

Ore 15: assemblea delle varie realtà presenti. Giro di parola: presentazione delle ultime attività svolte, progetti in corso e futuri.

Ore 20: cena sociale. A seguire Anarchia senza frontiere. Un racconto a più voci su condizione e prospettive dei movimenti anarchici a livello internazionale.

Domenica 10 aprile 2016

Dalle ore 9 diversi workshop su:

Orario Interventi Relatori
09 -⁠ 09:45 Placard / Lidiap Claude – CIRA
09:45 -⁠ 10:30 Koha / ⁠collectiveAccess BFS
10:30 -⁠ 11:15 Arkiwi hrd
11:15 – 11:30 Pausa caffé
11:30 -⁠ 12:15 Vufind/⁠Rebal Circolo Berneri
12:15 -⁠ 13 Libreant
13 -⁠ 14:30 pausa pranzo
14:30 -⁠ 15:15 Mediawiki – Wikimedia
15:15 – 16 Digitizing documents Kostas
16 -⁠ 16:45 DIY bookscanning Void
16:45 -⁠ 17:30 Numerizzazione buone pratiche Chri – CIRA
dalle 17:30 Tavola rotonda finale

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Mercoledì 23 Marzo ore 18.30 Incontro/Presentazione/Autoformazione “Il pensiero critico di fronte all’idra capitalista”

Si tratta della prima raccolta di interventi del seminario convocato dagli zapatisti dal 3 al 9 maggio 2015 al CIDECI di San Cristobal de las Casas, Chiapas.
Apre il libro il comunicato con cui gli zapatisti hanno motivato l’urgenza di questo incontro e la modalità operativa da esso proposta:
il sistema di potere, l’idra capitalista, sta cambiando i suoi numerosi volti e insieme ad essi sta rinnovando i pilastri su cui si regge; le
sue forme di sfruttamento, repressione, discriminazione, saccheggio.
Essere in grado di osservare queste trasformazioni significherebbe poter avvistare la “tempesta inaudita” che si sta per scatenare. Solo che le
sedi a cui storicamente è stato delegato questo compito, le accademie, non si stanno dimostrando in grado di farlo.
Da qui la proposta: occorre incrociare gli sguardi di chi sta in basso per capirci qualcosa.
Creare semenzai di parola, seminari nel senso originario del termine, e moltiplicarli ovunque.
Occorre partire da sguardi che partano dall’interno delle lotte, dai loro calendari e le loro geografie, dalle loro pratiche e dalla
riflessione su di esse, e che da qui vadano verso il fuori, dalle teste dell’idra con cui quotidianamente si scontrano.

Il libro parte dallo sguardo degli zapatisti, su quanto da loro costruito nei 21 anni della loro lotta nell’autonomia. Tre sono gli aspetti su cui si concentrano principalmente: il funzionamento della
“democrazia radicale” che dalle comunità si relaziona sino ai livelli di governo “superiori” dei municipi e dei caracoles; l’economia di base delle comunità, la sua dimensione collettiva e come essa si protegge e si relaziona col mercato; la lotta di liberazione delle donne come parte imprescindibile di rifondazione della loro realtà.

Con questo incontro vorremo cogliere, almeno in parte, la proposta e invito degli zapatisti. Parlare del libro attraverso le suggestioni di chi l’ha letto, condividerne aspetti salienti, ma rileggerli, perquanto possibile, dalla nostra geografia, dai nostri molteplici posizionamenti, usandolo, chissà, come strumento per rivedere le nostre lotte, e ciò che fronteggiamo attraverso uno specchio.

L’incontro avrà luogo a partire dalle 18:30, ci saranno due dei traduttori all’italiano del libro, un compa de La Pirata e Pino Cacucci.

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Venerdì 18 Marzo ore 21.00 – Cena di autofinanziamento Associazione Mutuo soccorso per le occupazioni di via Fioravanti e di via Alessandrini

Venerdì 18 Marzo ore 21.00 – Cena di autoSelection_315finanziamento Associazione Mutuo soccorso per le occupazioni di via Fioravanti e di via Alessandrini

Criminalizzare, preventivamente e a tutti i costi, ogni forma di dissenso sociale: questa è la risposta della governance cittadina all’incapacità della politica di rispondere ai più basilari bisogni delle persone. Dal 2008, anno ufficiale di inizio della crisi, ad oggi, la Procura di Bologna ha notificato oltre 5.000 denunce a chi ha manifestato il suo impegno nelle lotte sociali. Numeri sbalorditivi, che tuttavia spiegano solo una piccola parte della solerzia repressiva dimostrata nei confronti dei movimenti. Negli ultimi anni abbiamo visto piogge di misure cautelari inflitte agli attivist* senza alcun senso della proporzione, fogli di via distribuiti dalla questura come noccioline, strade e piazze ogni volta più militarizzate a difesa di un potere politico distante anni luce dai reali problemi dei territori.

La solidarietà verso chi è vittima della persecuzione e dei soprusi di questo sistema politico-militare è la nostra arma.

La rete eat-the-rich e l’Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione vi invitano ad una cena di autofinanziamento presso il Circolo Anarchico Berneri Venerdì 18 Marzo dalle ore 21:00. Il ricavato aiuterà, assieme al contributo solidale dell’Associazione di Mutuo Soccorso, ad affrontare i processi per le occupazioni di via Fioravanti e di via Alessandrini per le quali si contano più di 80 denunce.

Criminalizzare, preventivamente e a tutti i costi, ogni forma di dissenso sociale: questa è la risposta della governance cittadina all’incapacità della politica di rispondere ai più basilari bisogni delle persone. Dal 2008, anno ufficiale di inizio della crisi, ad oggi, la Procura di Bologna ha notificato oltre 5.000 denunce a chi ha manifestato il suo impegno nelle lotte sociali. Numeri sbalorditivi, che tuttavia spiegano solo una piccola parte della solerzia repressiva dimostrata nei confronti dei movimenti. Negli ultimi anni abbiamo visto piogge di misure cautelari inflitte agli attivist* senza alcun senso della proporzione, fogli di via distribuiti dalla questura come noccioline, strade e piazze ogni volta più militarizzate a difesa di un potere politico distante anni luce dai reali problemi dei territori.

La solidarietà verso chi è vittima della persecuzione e dei soprusi di questo sistema politico-militare è la nostra arma.

La rete eat-the-rich e l’Associazione di Mutuo Soccorso per il diritto di espressione vi invitano ad una cena di autofinanziamento presso il Circolo Anarchico Berneri Venerdì 18 Marzo dalle ore 21:00. Il ricavato aiuterà, assieme al contributo solidale dell’Associazione di Mutuo Soccorso, ad affrontare i processi per le occupazioni di via Fioravanti e di via Alessandrini per le quali si contano più di 80 denunce.

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Venerdi 1 Aprile (ore 21) – “L’arte nell’anarchia”

Selection_316“L’arte nell’anarchia” L’ideale libertario nella pittura e nella grafica. Con il curatore Guida Candela

Il quaderno e’ una panoramica sui pittori, incisori e grafici coinvolti direttamente o indirettamente da sentimenti anarchici dalla Comune di Parigi ai nostri giorni

Durante la serata verra’ battuta in asta (benefit per il circolo) l’opera di Agim Sako – Flusso Generico – Acquaforte e acquatinta, mm 170 x 100, 2016

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21 Marzo (ore 20) Cena benefit per mezzoradaria – 25 Marzo (ore 21) Presentazione di mezzoradaria

“Questa mattina al passeggio faceva un freddo cane, c’era un vento forte e gelato e per un attimo ho pensato a come sarebbe stato bello se il vento mi avrebbe fatto volare fino all’altra parte del muro di cinta. In certi giorni in carcere, per stare meno peggio, devi abbandonare sia la paura che la speranza perchè ormai è troppo tardi sia per l’una che per l’altra”

Carmelo Musumeci
dal carcere di Padova

Mezzora d’aria è un programma radiofonico che parla di esistenze rinchiuse, dentro o fuori le prigioni.

Parla di un carcere che va abbattuto, assieme alla società che l’ha costruito.

Vogliamo rompere il silenzio per andare oltre i muri, contro indifferenza e sopprusi, per far incrociare percorsi che tendano alla libertà.

21 Marzo:
h.20 Cena benefit per mezzoradaria. Menù vegetariano e traditional

25 Marzo
h.21 Presentazione di mezzoradaria. Dibattito su carcere e repressione

 

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Martedì 1 Marzo – Presidio piazza Nettuno ore 17 – Nessuna campagna elettorale sulle vite dei/delle migranti

Continuano a chiamarla crisi. O comunque continuano a usare la parola crisi per farci accettare condizioni di povertà sempre peggiori.
Ma per ora la retorica dell’austerità e del “stringiamo la cinghia tutti insieme” non ha di certo favorito chi lavora o chi tenta di farlo; è stata
invece la scusa per far passare ristrutturazioni del mercato del lavoro portando più precariato e sfruttamento.
Gli attacchi costanti ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, alle libertà sociali sono funzionali a questo nuovo regime della precarietà diffusa.
I primi a farne le spese sono stati i e le migranti, su cui da anni agiscono quei dispositivi discriminatori che muovono a partire dalle linee del colore, del genere, dell'”etnia”.
Lo sfruttamento per loro è doppio: da un lato quello sul lavoro, che li condanna a mansioni “dirty, dangerous and demanding”, configurando un vero e proprio apartheid occupazionale; dall’altro, sulla loro pelle movimenti fascisti e xenofobi basano le loro politiche di discriminazione volte a una involuzione ancora più autoritaria delle società. L’accanimento verso la libertà di movimento, sotto tremendo attacco in Europa, è sintomo evidente di questa involuzione.
Rivendichiamo il diritto alla mobilità e vogliamo l’abolizione delle frontiere. In questi anni i migranti in Italia hanno sfidato la repressione, ancora più aspra nei loro confronti, autorganizzandosi per i propri diritti, in maniera autonoma, senza farsi comandare da partiti e partitini. Le volontà eterodirette di rappresentanza sono superate dall’organizzazione autonoma e autodeterminata dei migranti stessi.

Il primo marzo sosteniamo la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori migranti.

Contro precarietà, sfruttamento, contro tutte le frontiere, per un mondo di libere ed eguali!

Se c’è qualcuno da odiare questi sono sempre i padroni che minacciano licenziamenti e creano situazioni di lavoro umilianti. E con loro anche i tutti i politicanti di turno che speculano sui diritti civili e le lotte dal basso, dei migranti come delle donne come degli/delle omosessuali  per conquistare qualche briciola di potere o almeno sperare di assaggiarla.

Solidarietà con gli oppressi e i ribelli, odio e rabbia per padroni e cani da guardia
Tutte e tutti in Piazza del Nettuno il primo marzo alle ore 17!

Circolo anarchico “C. Berneri”, Bologna
circoloberneri.indivia.net

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Venerdi 26 Febbraio – Presentazione del libro “Ai nostri amici” e discussione con i curatori dell’edizione italiana

Ai nostri amici – Comitato invisibile

“Non c’e’ una <<crisi>> da cui bisogna uscire. C’e’ una guerra che bisogna vincere. Una intelligenza condivisa della situazione non può nascere da un solo testo, ma da un dibattito internazionale. Ma perché un dibattito abbia luogo bisogna cominciare a mettere in circolo dei documenti. Eccone uno…”

Presentazione dell’edizione italiana autoprodotta del libro “Ai nostri amici” pubblicato in Francia dall’editore La Fabrique e discussione con alcuni dei curatori dell’edizione italiana.

 

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Venerdì 12 Febbraio (ore 21.00) – Proiezione del documentario “Il segno del Capro” con la presenza dell’autrice Fabiana Antonioli

Ore 21.00 inizio proiezione del documentario.

Il segno del Capro (presentato nel 2013 come progetto alla Vetrina dell’Editoria Anarchica di Firenze, col titolo provvisorio: -La Memoria Dovuta-), è un racconto visivo di storie, persone e luoghi chenelSegnoDelCapro hanno rappresentato e vissuto la storia dell’anarchia in Italia.
Dei motivi che hanno usato e abusato il termine anarchia un pò sapevo, ma non immaginavo le vicende esistenziali dietro quella parola, intrecciate alla storia di questo Paese. Ho iniziato a cercare nomi, di chi avesse voglia di raccontarsi, per non disperdere i ricordi. In giro per l’Italia, filmando anche i luoghi, da quelli noti ai tanti meno conosciuti. Letteralmente scoprendo, nelle parole degli intervistati, un filo conduttore che “tutto lega”: la traccia che collega fatti e persone che hanno condiviso una idea libertaria mistificata e combattuta da sempre, contro i mali di una società che con essi ancora convive.
Da Gaetano Bresci a Carrara, da Pinelli alla Reggio Calabria dei moti, da un incidente stradale all’assassinio di un maestro nel Cilento….un viaggio accompagnato da una umanità straordinaria, durato tre anni, attraverso un Paese che non conosce la sua storia.

Perchè ha pagato solo quella lettera dell’alfabeto? Perchè è sempre stata loro la “colpa”?
Gli anarchici sono una minoranza condannata da sempre.
Ma porre a valori più alti fratellanza e cooperazione, autorealizzazione e partecipazione attiva,  combattere da sempre ogni dittatura, quale pericolo costituisce?
Infine a chi serve far credere che gli anarchici sono quello che non sono ? Un malessere da eliminare, invece che le cause che lo provocano.

Oggi che ogni forma politica ha mostrato il limite, Il segno del capro vorrebbe attribuire la giusta rilevanza ad una idea, attraverso i racconti di chi quell’idea l’ha praticata, nel Paese in cui vivo. Svelando biografie incomprese o sottovalutate. Ridando spazio a figure emarginate.
E se la parola può mentire, lo può fare anche quella scritta. Chi parla, elabora una spiegazione degli avvenimenti e  ci svela quanto è parziale la Storia che conosciamo.

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Spaccio Popolare Autogestito, ogni lunedì dalle 17.40 alle 19.30

VOLANTINO-SPACCIOLunedì 1 febbraio è partito a Bologna lo Spaccio Popolare Autogestito (SPA). Davanti ai banchi allestiti nel Circolo Anarchico Berneri a Porta Santo Stefano si aggirano student*, lavorator*, cittadin* curios* di vedere come sia possibile coniugare la qualità dei prodotti sani e biologici con il sostegno a produttori libertari ed esperienze anticapitalistiche, ad un prezzo giusto ma accessibile .
Non è un gas, non è un negozio, ma dividiamo, senza nessun ricarico, confezioni ordinate direttamente dai produttori : pasta Iris, caffè Malatesta, detersivi della Vio.me, prodotti della Comune di Urupia, olio Mondeggi Bene Comune, la passata Funky Tomato e a breve riso, ceci, prodotti della fabbrica occupata Rimaflow…

È una pratica di resistenza al capitalismo. L’esperimento nasce all’interno della rete Eat The Rich che si compone di mense popolari, gruppi di acquisto e persone che credono sia importante riappropriarsi della sovranità alimentare.

Ci vediamo lunedì prossimo sempre al Circolo Anarchico Berneri dalle 17:40 alle 19:30 , a seguire mensa popolare autogestita.