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  • Martedì 27 gennaio 47 notav sono stati condannati a oltre 140 anni di carcere [1] per la resistenza popolare del 3 luglio 2011. Quel giorno c’eravamo tutte e tutti: abbiamo […]

    Sabato 21 febbraio: a Torino!

    Martedì 27 gennaio 47 notav sono stati condannati a oltre 140 anni di carcere [1] per la resistenza popolare del 3 luglio 2011. Quel giorno c’eravamo tutte e tutti: abbiamo […]

  • Quando, in seguito all’aggressione spietata contro il csa Dordoni da parte di un nutrito gruppo di fascisti, che ha portato un compagno, Emilio, in coma, è stata chiamata la manifestazione […]

    Al fianco di Emilio

    Quando, in seguito all’aggressione spietata contro il csa Dordoni da parte di un nutrito gruppo di fascisti, che ha portato un compagno, Emilio, in coma, è stata chiamata la manifestazione […]

  • È finita. Dopo 31 giorni di sciopero della fame e un giorno di sciopero della sete, la strenua lotta di Nikos Romanos è finita. Si conclude, con una vittoria. Con […]

    Nikos: una vittoria di tutti e per tutti

    È finita. Dopo 31 giorni di sciopero della fame e un giorno di sciopero della sete, la strenua lotta di Nikos Romanos è finita. Si conclude, con una vittoria. Con […]

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24 febbraio: Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

10392357_818556708194217_6129691983634333066_nRibelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

Martedì 24 febbraio alle ore 19.00 (Libreria modo infoshop). Ne discutono Antonio Senta e Andrea Cavalletti

A partire dal celebre caso di Sacco e Vanzetti, i due anarchici “giustiziati” nel 1927, Avrich ci offre un intenso spaccato dell’America di inizio 900. I protagonisti delle vicende narrate sono i lavoratori, spesso italiani, quasi sempre anarchici, che vivono sulla propria pelle l’oppressione dei padroni, delle polizie private e dello stesso Stato, colpevole di difendere e legittimare lo sfruttamento capitalista attraverso le sue leggi. Un’analisi storica chiara e dettagliata della battaglia che vide fronteggiarsi il capitalismo americano e gli emigrati italiani, donne e uomini che all’America avevano affidato le speranze per un riscatto sociale da troppo tempo atteso.

Paul Avrich (1931-2006). Considerato forse il massimo storico dell’anarchismo nasce a New York da una famiglia originaria di Odessa. Compie studi in Russia che lo porteranno alla stesura di The Russian Anarchists (1967) e Kronstadt, 1921 (1970). Rientrato a New York insegna al Queens College e si interessa alla storia degli anarchici negli Stati Uniti. Tra le sue opere, pubblicate dalla Princeton University, ricordiamo Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America (1995) e naturalmente Sacco and Vanzetti, The Anarchist Background, oggi tradotto per la prima volta in Italia.

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Venerdi 13 Febbraio: “In prima persona. Autobiografia di un anarchico”

Ore 19: aperitivo libertario e distribuzione stampa anarchica

Ore 20: presentazione di

“In prima persona. Autobiografia di un anarchico” con l’autore Rino Ermini

Dall’infanzia nella campagna fiorentina al servizio nelle forze armate, al ritorno in fabbrica negli anni della contestazione sessantottina, poi l’impegno nelle fila del movimento anarchico e la lunga attivita’ sindacale nella sanita’, nelle ferrovie e nella scuola.

Rino ricostruisce e riflette su oltre cinquant’anni di vita vissuta in prima persona.

Edizioni La Fiaccola

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Campagna Abbonamenti

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È aperta la campagna abbonamenti per le seguenti riviste.

Umanità Nova

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Gratis per i/le detenuti/e che ne fanno richiesta.

Gratis via mail in formato testo per non vedenti e ipovedenti.

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Sicilia Libertaria

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da € 30 in su Sostenitore

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Abbonamenti gratuiti per i detenuti

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A Rivista Anarchica

40 € spedizione in Italia

50 € spedizione all’estero

da 100 € in su sostenitore

Gratuito per i detenuti

Maggiori dettagli su A

 

 È possibile sottoscrivere l’abbonamento presso il Circolo il lunedì durante le cene (h.20.00-23.30) e il giovedì durante l’assemblea di gestione (h.21,30-23,30)

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Venerdi 16 Gennaio ore 19 – aperitivo libertario e degustazione del Caffè Malatesta

Venerdi 16 Gennaio ore 19 – aperitivo libertario e degustazione del Caffè Malatesta, a seguire presentazione del progetto

I compagni e le compagne del collettivo di lavoro “Caffe’ Malatesta” (Lecco) ci parleranno della loro esperienza sul lavoro autogestito e pratiche antiautoritarie, rapporti rispettosi, sociali e diretti sia con i produttori che con i consumatori, capitalismo e certificazioni bio, trasparenza del prezzo e tanto altro.

Iniziativa a cura di Rete Eat The Rich (rete di cucine, mercati e laboratori di autoproduzione) reteeattherich.noblogs.org

In collaborazione con G.I.A.Z. – Gruppo Informale di Acquisto Zapatista

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Report del presidio e corteo del 12 dicembre per i No Tav arrestati

Nella serata di venerdì 12 dicembre si sono svolti un presidio in piazza Ravegnana e un corteo per le vie del centro in solidarietà agli anarchici e no tav rinchiusi dietro le sbarre con l’accusa di attentato con finalità di terrorismo, per alcuni dei quali a giorni sarà emessa la sentenza. La richiesta della Procura di Torino è di nove anni e sei mesi di carcere. La “colpa” dei no tav, rivendicata in aula, è di avere incendiato un compressore nel cantiere del Treno ad Alta Velocità a Chiomonte. Un’azione concreta per ostacolare una mega opera devastante per il territorio, un’opera dietro cui si muove un’unica ragione: sottrarre denaro pubblico per garantire lauti profitti a imprese costruttrici mafiose e politici corrotti, a costo di militarizzare un’intera valle e di provare a reprimere un movimento radicato da oltre vent’anni come quello contro il tav.

Il 12 dicembre è l’anniversario della strage di stato: 45 anni da Piazza Fontana e dai suoi sedici morti. Un massacro, quello del 12 dicembre 1969, ordito dallo stato per tentare di arginare quell’ondata libertaria di contestazione studentesca e operaia che nel biennio ’68-’69 ha scosso dalle fondamenta la struttura autoritaria dell’attuale sistema sociale. Una strage di cui furono ingiustamente accusati gli anarchici: arrestati a centinaia, rinchiusi in carcere come Valpreda, assassinati dalla polizia politica come Pinelli, precipitato dalla finestra della questura di Milano nella notte del 15 dicembre.

In un centinaio i manifestanti hanno quindi reclamato la libertà dei compagni e ribadito una verità lapalissiana: terrorista è lo stato, ovvero chi detiene per legge il monopolio della violenza e la usa contro chi scende in piazza per reclamare diritti, chi fa guerra e bombarda popolazioni inermi, chi devasta l’ambiente, chi sfrutta sul posto di lavoro, chi rinchiude in carcere, chi smantella i servizi essenziali, chi blinda i confini e prova ad alimentare paura e razzismo.

Una cena sociale presso il Circolo Anarchico Berneri è infine servita per raccogliere fondi per gli accusati

Un’iniziativa quella di venerdì 12 dicembre al fianco del movimento no tav per denunciare con forza la repressione che lo colpisce e per dare solidarietà concreta a chi si muove in prima persona contro un sistema che depreda e devasta.

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Terrorista è lo stato. Libertà per i No TAV

Venerdì 12 dicembre 2014 ore 18:00 presidio di solidarietà sotto le due torri, Bologna

Il 17 dicembre sarà emessa la sentenza contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, quattro anarchici e anarchiche accusati di attentato con finalità di terrorismo, già da un anno rinchiusi preventivamente dietro le sbarre e in condizioni di isolamento. I PM Padalino e Rinaudo che rappresentano la pubblica accusa al processo di Torino hanno chiesto nove anni e sei mesi di carcere.

La “colpa” dei nostri compagni, rivendicata in aula, è di avere incendiato un compressore nel cantiere del Treno ad Alta Velocità a Chiomonte. Un atto di sabotaggio, da sempre patrimonio dei movimenti di lotta e fatto proprio dalle assemblee popolari del movimento No TAV. Un’azione concreta per ostacolare una mega opera devastante per il territorio, un’opera dietro cui si muove un’unica ragione: sottrarre denaro pubblico per garantire lauti profitti a imprese costruttrici mafiose e politici corrotti, a costo di militarizzare un’intera valle e di provare a reprimere un movimento radicato da oltre vent’anni come quello contro il TAV.

Venerdì 12 dicembre 2014 è anche il quarantacinquesimo anniversario della strage di stato: Piazza Fontana, a Milano, con i suoi sedici morti. Un massacro, quello del 12 dicembre 1969, ordito dallo stato per tentare di arginare quell’ondata libertaria di contestazione studentesca e operaia che nel biennio ’68-’69 ha scosso dalle fondamenta la struttura autoritaria dell’attuale sistema sociale. Una strage di cui furono ingiustamente accusati gli anarchici: arrestati a centinaia, rinchiusi in carcere come Valpreda, assassinati dalla polizia politica come Pinelli, precipitato dalla finestra della questura di Milano nella notte del 15 dicembre.

Oggi come allora ribadiamo una verità incontestabile: terrorista è lo stato. Terrorista per noi è infatti chi detiene per legge il monopolio della violenza e la usa contro chi scende in piazza per reclamare diritti, chi fa guerra e bombarda popolazioni inermi, chi devasta l’ambiente, chi sfrutta sul posto di lavoro, chi rinchiude in carcere, chi smantella i servizi essenziali, chi blinda i confini e prova ad alimentare paura e razzismo.

Venerdì 12 dicembre scendiamo in piazza

-per ribadire che il vero terrorista è lo stato

-per reclamare la libertà dei No TAV in carcere

-per dare solidarietà attiva a tutto il movimento No TAV

Venerdì 12 dicembre 2014 ore 18:00 presidio di solidarietà sotto le due torri, Bologna

A seguire cena benefit per i quattro al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1

Circolo Anarchico Berneri
circoloberneri.indivia.net

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Con Nikos, avanti fino alla libertà

Quest’oggi, nell’anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, anarchico quindicenne ammazzato dalla polizia ad Atene il 6 dicembre di
sei anni fa, abbiamo manifestato davanti al consolato greco di via Indipendenza, a Bologna, in solidarietà con la lotta di Nikos Romanòs,
detenuto anarchico di ventuno anni in sciopero della fame perché in carcere gli è stato negato il diritto a frequentare i corsi universitari.
In contemporanea, in molte delle principali città della Grecia si sono svolti cortei partecipati da migliaia di persone cui in molti casi la
polizia ha risposto caricando violentemente i manifestanti. Anche in Italia vi sono stati diversi presidi in solidarietà.
Di seguito riportiamo il testo del volantino distribuito.

Collettivo Exarchia
Circolo Anarchico “C. Berneri”


In Grecia c’è un ragazzo di ventuno anni, Nikos Romanòs, in sciopero della fame dal 10 novembre scorso.
Nikos è uno studente iscritto all’università presso l’Istituto Tecnico del Pireo, ma non gli viene permesso di frequentare le lezioni perché si
trova in carcere.
È in carcere perché è un militante anarchico, accusato di avere compiuto due rapine in banca con l’aggravante “terroristica”, poi rigettata in
sede processuale, assieme ad altri tre compagni.
Nonostante abbia superato i complessi test di ammissione all’università dalla prigione, non gli viene concesso di poter frequentare i corsi,
contrariamente a quanto stabilito dallo stesso codice di detenzione greco.
Ma questo non è l’unico sopruso che Nikos ha subito: il giorno del suo arresto è stato violentemente picchiato dalla polizia e le immagini del
suo volto tumefatto hanno fatto il giro del mondo, nonostante il tentativo di occultare i risultati del pestaggio diffondendo foto
maldestramente ritoccate. Nikos è anche il migliore amico di Alexis Grigoropoulos, lo studente anarchico di quindici anni che nella notte
del 6 dicembre 2008, a Exarcheia, è stato freddato da un poliziotto greco.
Nikos, e in solidarietà con lui molti altri detenuti, sta mettendo in gioco la sua stessa vita con un lungo sciopero della fame per
riaffermare la propria dignità di essere umano.
In questi giorni, per Nikos, circa diecimila persone hanno manifestato per le strade di Atene e il Politecnico, la sede dei sindacati
confederali e la facoltà di economia, entrambe su via Patission sono state occupate in solidarietà.

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Con Nikos, a testa alta

Sabato 6 dicembre 2014 ore 16
presidio davanti al consolato greco a Bologna (via indipendenza n. 67/2)

In Grecia c’è un ragazzo di ventuno anni, Nikos Romanòs, in sciopero della fame dal 10 novembre scorso.
Nikos è uno studente iscritto all’università presso l’Istituto Tecnico del Pireo, ma non gli viene permesso di frequentare le lezioni perché si trova in carcere.
È in carcere perché è un militante anarchico, accusato di avere compiuto due rapine in banca con l’aggravante “terroristica”, assieme ad altri tre compagni.

Collettivo Exarchia
Circolo Anarchico “C. Berneri”

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Mani sulla sanità

 

Mani sulla sanità

di Giuliano Bugani, Daniele Marzeddu, Raffaella Gamberini

 

Venerdì 5 dicembre

h19 aperitivo

h20.30 Proiezione documentario e dibattito con gli autori e l’autrice

Il nuovo documentario d’inchiesta del collettivo INDYGROUNDFILM è un viaggio nella Sanità Pubblica dell’Emilia Romagna, tra ospedali presidiati 24 ore al giorno e Comitati di Cittadini che si stanno opponendo ai tagli al welfare che sono stati effettuati in regione dalla giunta di Vasco Errani.

Circolo Anarchico Camillo Berneri, Piazza di Porta Santo Stefano 1, Bologna

 

mani_sanita_5_dicembre_2014

 

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Dalla Palestina al Rojava

Dal Palestina alla Rojava:
resistenza e rivoluzione libertaria

In questi ultimi anni il Medio-Oriente è stato attraversato da tensioni, insorgenze, conflitti sempre più diffusi.
Non da ultima, la resistenza di uomini e donne appartenenti alle tante comunità che compongono il Rojava (regione settentrionale della Siria con alta presenza kurda) ha colpito profondamente l’immaginario di tutto il mondo, rendendo visibile la costruzione di un’alternativa che coniuga libertà e giustizia.
Cosa che invece è stata fatta in quelle aree grazie allo sviluppo di un confederalismo dal basso, libertario. Grazie all’autogestione delle singole comunità federate tra loro, al processo di emancipazione delle donne, nonostante una cultura di fondo patriarcale, e anche alla partecipazione di tutti e tutte alla gestione dell’autodifesa.Proprio quest’utopia che si sta materialmente costruendo, attraverso la tenacia di tutti e tutte coloro che la difendono, è l’obbiettivo delle armate degli integralisti dell’ISIS, che da mesi assediano la città di Kobane.
Il cosiddetto Stato Islamico si avvale dei finanziamenti di Qatar, Arabia Saudita e Turchia. Fra l’altro il governo turco è il maggiore acquirente del petrolio prodotto nei territori occupati dall’ISIS e blocca i suoi confini affinché i/le combattenti kurdi/e che difendono Kobane non possano avere rifornimenti e i profughi dei corridoi di fuga.
A differenza degli inconcludenti raid aerei statunitensi, in questa situazione un ruolo importante è svolto dai gruppi radicali e anarchici turchi, che si sono esposti in prima persona per sostenere la resistenza del Rojava e permettere ai profughi civili di entrare in Turchia, tagliando le reti e facendo da scudi umani.
Questa situazione è strettamente interrelata al conflitto siriano e alle forze che in quel campo si muovono, ma parla anche all’esperienza della resistenza palestinese aprendo inedite prospettive e riflessioni.
Per approfondire il contesto e i movimenti sociali che oggi vi avvengono abbiamo organizzato tre iniziative:

Collettivo Exarchia – 20 novembre – ore 17 – Scienze Politiche, Strada Maggiore, 45
Discussione con due compagni della Federazione Anarchica Livornese che hanno vissuto quei luoghi e conosciuto il contesto, e direttamente via internet con un compagno turco della DAF (Devrimci Anarşist Faaliyet – Azione Anarchica Rivoluzionaria).

XM24 – 26 novembre – ore 19 – via Fioravanti, 24
Est Mediterraneo: “Dal conflitto in poi”. Confronto sulla vicenda siriana e palestinese attraverso l’incontro con Shadi, rifugiato palestinese nato in Siria che ora vive in Italia. La sua vita è raccontata nel documentario che verrà proiettato “Isti’mariyah – controvento tra Napoli e Baghdad” di Michelangelo Severgnini. Sarà presente anche il regista. Con la partecipazione di Produzioni dal Basso.

Circolo Anarchico “C. Berneri” – 28 novembre – ore 19 – piazza di P.ta S. Stefano, 1
Proiezione di alcuni documentari sulla resistenza di Kobane e l’esperienza del Rojava, dibattito sul ruolo del movimento anarchico a sostegno e all’interno di questo percorso.

Circolo Anarchico “C. Berneri” – Collettivo Exarchia – Spazio Pubblico Autogestito XM24

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