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Venerdì 15 maggio (20.30) AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta

Venerdì 15 maggio presentazione di  AntoloGaia Selection_023
Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta con Porpora Marcasciano
Riempiendo un vuoto tutto italiano di “letteratura gaia”, Porpora Marcasciano parte da sé e, attraverso la propria biografia, ci racconta gli anni Settanta da uno speciale punto di osservazione. La sua è un’esperienza deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, in cui incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, costruisce i primi collettivi Glt, i primi pride e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni spingendolo a prendere coscienza di sé e del proprio corpo. Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne e non solo rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo.

19.30 aperitivo libertario, 20.30 presentazione
Circolo Anarchico Camillo Berneri
Piazza di Porta Santo Stefano 1, Bologna

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Venerdi 8 maggio presentazione del libro Ribelli in paradiso

avrich-8-maggio-20152Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti. Venerdi 8 maggio alle ore 19.00.Ne  parliamo con Antonio Senta e con Sean Sayer, professore di filosofia all’Università di Kent e nipote di Luigi Galleani http://www.ita.anarchopedia.org/Luigi_Galleani

A partire dal celebre caso di Sacco e Vanzetti, i due anarchici “giustiziati” nel 1927, Avrich ci offre un intenso spaccato dell’America di inizio 900. I protagonisti delle vicende narrate sono i lavoratori, spesso italiani, quasi sempre anarchici, che vivono sulla propria pelle l’oppressione dei padroni, delle polizie private e dello stesso Stato, colpevole di difendere e legittimare lo sfruttamento capitalista attraverso le sue leggi. Un’analisi storica chiara e dettagliata della battaglia che vide fronteggiarsi il capitalismo americano e gli emigrati italiani, donne e uomini che all’America avevano affidato le speranze per un riscatto sociale da troppo tempo atteso.

Paul Avrich (1931-2006). Considerato forse il massimo storico dell’anarchismo nasce a New York da una famiglia originaria di Odessa. Compie studi in Russia che lo porteranno alla stesura di The Russian Anarchists (1967) e Kronstadt, 1921 (1970). Rientrato a New York insegna al Queens College e si interessa alla storia degli anarchici negli Stati Uniti. Tra le sue opere, pubblicate dalla Princeton University, ricordiamo Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America (1995) e naturalmente Sacco and Vanzetti, The Anarchist Background, oggi tradotto per la prima volta in Italia.

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Per un 25 aprile antifascista e libertario

25_2015-e1428769925689– Il comunicato diffuso dopo l’assemblea pubblica del 9 aprile

Perché il 25 aprile non sia solo una ricorrenza

A settant’anni dalla Liberazione dal nazifascismo riteniamo che sia importante, oggi più di ieri, riaffermare con forza i valori che hanno motivato quella resistenza.

Da qualche tempo, a Bologna, assistiamo al tentativo di riemergere di gruppi neofascisti, neonazisti e ultracattolici nonostante collezionino da anni magre figure ogni volta che tentano una sortita pubblica.

Attraversare la città in questa giornata significa ribadire che la nostra risposta a tali provocazioni, da settant’anni, è sempre la stessa: è resistenza quotidiana di chi si batte per l’uguaglianza nell’accesso alla ricchezza, alle cure, al sapere; è solidarietà e autorganizzazione di una vita libera e degna; è ferma opposizione alla xenofobia, all’omofobia, al sessismo, al razzismo e ad ogni volto assuma il fascismo.

Resistenza non è mera difesa, è anzi il senso profondo di andare avanti giorno per giorno, strappando metri di terra volta per volta, per far sì che ogni giorno sia il 25 aprile.

– Il primo comunicato:

25 aprile 2015: Bologna corteo antifascista

Ogni anno, quando il 25 aprile arriva, c’è chi lo vive come una semplice ricorrenza, chi come una tappa di una Storia che non è mai finita. Che parte dal biennio rosso, dalle lotte dei braccianti e degli operai, passa per chi fu tradito mentre cercava di fermare i fascisti prima che prendessero il potere, come gli Arditi del Popolo in Italia e i rivoluzionari spagnoli, passa per chi non si arrese alla restaurazione del dopoguerra, continua per tutte le sommosse del vecchio e del nuovo secolo.

Oggi come ieri c’è chi si batte per l’uguaglianza nell’accesso alla ricchezza, alle cure, al sapere, perché tutti abbiano una vita libera e degna. Oggi come ieri i governanti e le loro guardie, vecchi e nuovi fascisti, conducono la loro sporca guerra contro chi, irrinunciabilmente partigiano, lotta.

A settanta anni dalla Liberazione vogliamo tornare in piazza, gridando forte di non avere nulla a che fare con partiti, amministrazioni locali e governo intenti a inventare nuove forme di precarietà, aggravare l’emergenza abitativa a suon di sfratti, sgomberi e restrizioni agli occupanti di casa, imbrigliare la scuola, sventrare montagne, trivellare mari e cementificare ovunque. Gridando forte la nostra volontà di chiudere ogni spazio a ogni volto assuma il fascismo: dal disegno nazionalista e lepenista che la Lega di Salvini intraprende con l’aiuto di CasaPound, ai pochi nazisti esaltati di Forza Nuova che a Bologna collezionano da anni magre figure ogni volta che tentano una sortita pubblica, fino alle bande dello Stato islamico contro le quali i rivoluzionari del Rojava combattono una grande guerra di libertà.

Resistenza non è mera difesa, è anzi il senso profondo di andare avanti, giorno per giorno, strappando metri di terra volta per volta, per far sì che ogni giorno sia il 25 aprile.

Assemblea pubblica giovedì 9 aprile ore 21:00 presso il Circolo anarchico Berneri

Sabato 25 aprile 2015 corteo antifascista ore 10:00 da pza dell’Unità al Pratello R’esiste (pza San Francesco)

– Adesioni in aggiornamento:

Nodo sociale antifascista
Circolo Anarchico Berneri
Hobo
Sinistra Anticapitalista Bologna
Mujeres Libres
(vedi qui)
Xm24
Noi Restiamo
Atlantide
Lazzaretto Autogestito
Acad Bologna

Lab57
Vag61
Ass. A Madrid si muove un’altra Italia – En Madrid se mueve otra Italia
Rete Eat the rich
Collettivo Exarchia
Social Log
Associazione Primo Moroni
Il Grinta ASD

per adesioni: staffetta at riseup punto net

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Venerdi 27 marzo ore 20.30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola

diagnosi-peccato-150224103603Venerdi 27 marzo ore 20.30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola
Venerdì 27 marzo al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1 ore 19 aperitivo libertario ore 20:30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola (Mimesis 2015).
Sarà presente l’autrice.
Questo testo propone un approfondimento del legame fra la disciplina psichiatrica e gli ambiti religiosi. Emerge una pianificata incoerenza fra gli intenti dichiarati e una prassi, sia storica che attuale, legittimata nell’amministrare un’esclusione sociale edificata sul controllo e sul profitto. Attraverso il labile concetto di “norma comportamentale” viene sancita ogni devianza, declinandola sui peccati e sulle diagnosi. Fra senso di colpa, paura, emarginazione, conformismo, paradossi filosofici, punizioni e sofferenza si collocano le esperienze eccezionali di chi ha saputo resistere, di chi non ha accettato l’annientamento della propria libertà. La volontà di ricostruire una memoria cancellata dai timbri maschili darà voce a un coro femminile che ridipingerà contesti storici e pensieri scomodi. Se l’umanità non temesse l’imprevedibilità, potrebbe non delegare le soluzioni a elaborazioni totalitarie. L’analisi è completata da un’intervista a un esorcista e dalle conversazioni con il medico Giorgio Antonucci e con l’antropologa Michela Zucca.

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Sabato 21 Marzo: I senza Stato di Andrea Staid

I senza stato - Staid copertinaSabato 21 marzo al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1 ore 19 aperitivo libertario ore 20:30 presentazione di I senza Stato di Andrea Staid (Bébert edizioni 2015).

Sarà presente l’autore. Analizzando la gestione del potere, dell’economia e del concetto di debito nelle società primitive, Staid ci propone una visone alternativa della società, appunto senza Stato. Un libro attuale, che propone una diversa prospettiva sul meccanismo di indebitamento, sulla concezione del lavoro e sul concetto di surplus e povertà. Le società primitive sono, in definitiva, una proposta per ripensare l’organizzazione delle attuali società occidentali.

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Presentazione del progetto Ninux

logo_only_A4_2Venerdì 20 MARZO
19:00   Aperitivo libertario
20:30   Presentazione del progetto Ninux

CHE COSA E’ NINUX?
Ninux e’ una Wireless Community Network, ovvero un gruppo di persone che costruiscono una rete di telecomunicazione utilizzando prevalentemente tecnologie wifi a basso costo.

COS’E’ UNA RETE COMUNITARIA?
A differenza di una rete tradizionale, dove un unico gestore ed ente giuridico costruisce, possiede e gestisce un’infrastruttura di rete, in una community  network ogni soggetto possiede solo una parte dell’infrastruttura, che nel suo complesso appartiene alla collettivita’.

COSA FACCIAMO?
Colleghiamo case e palazzi tra di loro attraverso collegamenti wireless ad alta velocità. Il gioco è semplice: i cittadini comprano i propri apparati e noi li
aiutiamo a configurarli e montarli. Niente canoni, affitti o tasse da pagare, perché la rete è di tutti ed ognuno è responsabile del proprio “nodo”.
Non essendo un provider e non facendolo a scopo di lucro, è necessario però l’impegno dei singoli in base alle loro possibilità.
Il primo passo per dimostrare interesse è segnalare la propria posizione sul mapserver (map.ninux.org) aggiungendo un nodo potenziale. In questo modo si esprimono il desiderio e la voglia di collegarsi con altri nodi senza essere in alcun modo vincolati.

logo

Per saperne di più…
– Visita il sito web www.ninux.org
– Iscriviti alla nostra Mailing List, consultandone la pagina:
http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/bologna
– Vieni a conoscerci di persona in Ofpcina (www.ofpcina.net) il primo
martedì ed il terzo lunedì del mese dalle 18 alle 22 in via Solferino 41
a Bologna.

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Venerdi 13 marzo: presentazione del libro “Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi ” a cura del collettivo Clash City Workers

clash_city_workerVenerdì 13 marzo ore 19 aperitivo libertario.
ore 20:30 presentazione del libro Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi a cura del collettivo Clash City Workers. Ne parliamo con gli autori.

Dove sono i nostri parla di com’è fatta la classe nell’Italia di oggi. Parla di lavoratori, disoccupati, precari, studenti, e di tutte quelle figure che fanno il proletariato contemporaneo. Ma, soprattutto, è un libro che serve per l’azione. È uno strumento per conoscere e intervenire sulla realtà.
E magari cambiarla! clashcityworkers.org

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24 febbraio: Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

10392357_818556708194217_6129691983634333066_nRibelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

Martedì 24 febbraio alle ore 19.00 (Libreria modo infoshop). Ne discutono Antonio Senta e Andrea Cavalletti

A partire dal celebre caso di Sacco e Vanzetti, i due anarchici “giustiziati” nel 1927, Avrich ci offre un intenso spaccato dell’America di inizio 900. I protagonisti delle vicende narrate sono i lavoratori, spesso italiani, quasi sempre anarchici, che vivono sulla propria pelle l’oppressione dei padroni, delle polizie private e dello stesso Stato, colpevole di difendere e legittimare lo sfruttamento capitalista attraverso le sue leggi. Un’analisi storica chiara e dettagliata della battaglia che vide fronteggiarsi il capitalismo americano e gli emigrati italiani, donne e uomini che all’America avevano affidato le speranze per un riscatto sociale da troppo tempo atteso.

Paul Avrich (1931-2006). Considerato forse il massimo storico dell’anarchismo nasce a New York da una famiglia originaria di Odessa. Compie studi in Russia che lo porteranno alla stesura di The Russian Anarchists (1967) e Kronstadt, 1921 (1970). Rientrato a New York insegna al Queens College e si interessa alla storia degli anarchici negli Stati Uniti. Tra le sue opere, pubblicate dalla Princeton University, ricordiamo Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America (1995) e naturalmente Sacco and Vanzetti, The Anarchist Background, oggi tradotto per la prima volta in Italia.

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Al fianco di Emilio

Quando, in seguito all’aggressione spietata contro il csa Dordoni da parte di un nutrito gruppo di fascisti, che ha portato un compagno, Emilio, in coma, è stata chiamata la manifestazione del 24 gennaio, è stato un sentimento condiviso quello di andare a Cremona per ribadire i principi dell’antifascismo e la nostra solidarietà.
Era chiaro che si sarebbe potuti arrivare a chiudere materialmente la sede di Casapound, tollerata fino ad allora da tutte le istituzioni che ora si permettono di distinguere fra un antifascismo “buono”, passivo, legale e puramente formale, e un “non-antifascismo” – come lo chiamano loro – fatto di pratiche quotidiane e militanza attiva. Consci di quello che facevamo, siamo sempre rimasti solidali e compatti con il resto del corteo, che ha scelto di gridare ad alta voce “siamo tutti black bloc!”.
Del resto, l’idea dello scontro, l’aveva già la polizia, che nei giorni prima aveva terrorizzato i commercianti del centro: ma i negozi, a parte la chiusura forzata, non hanno ricevuto alcun danno dalla manifestazione.
Spia di questo atteggiamento bellicoso delle forze dell’ordine è stato il fatto che la questura di Bologna, su imbeccata dei colleghi lombardi, ha fatto pressioni sulla Saca Bus, che doveva fornire il pullman per lo spostamento di Nodo Sociale Antifascista e tutte le altre realtà che si sono mosse con esso. Il trasporto è stato annullato all’ultimo momento e ci ha costretto a cercare una soluzione in extremis.
Gli intenti delle forze repressive si sono avverati quando, senza alcuna motivazione, la polizia ha lanciato una quantità tale di lacrimogeni CS da rendere totalmente invivibile il centro di Cremona, colpendo indistintamente tutti i/le manifestanti e gli abitanti.
Non ci impressioniamo per qualche banca danneggiata, come hanno fatto media e benpensanti.
La nostra preoccupazione sono le condizioni di salute del compagno Emilio che è ancora in coma, anche se in lento miglioramento.
Chi guarda il dito delle vetrine incrinate piuttosto che la luna di un uomo quasi ucciso a sprangate e calci per il solo fatto di essere antifascista, lascia intendere che di quest’ultimo non gli importa poi molto.
Eravamo e saremo al fianco di Emilio, del Dordoni e di tutti gli antifascisti e le antifasciste.
Chiudere tutte le sedi fasciste.

Circolo Anarchico Berneri

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Venerdi 13 Febbraio: “In prima persona. Autobiografia di un anarchico”

Ore 19: aperitivo libertario e distribuzione stampa anarchica

Ore 20: presentazione di

“In prima persona. Autobiografia di un anarchico” con l’autore Rino Ermini

Dall’infanzia nella campagna fiorentina al servizio nelle forze armate, al ritorno in fabbrica negli anni della contestazione sessantottina, poi l’impegno nelle fila del movimento anarchico e la lunga attivita’ sindacale nella sanita’, nelle ferrovie e nella scuola.

Rino ricostruisce e riflette su oltre cinquant’anni di vita vissuta in prima persona.

Edizioni La Fiaccola