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Il mistero (solubile) dello zucchero assassino

Il mistero (solubile) dello zucchero assassino

GIUSEPPE AIELLO

 

Venerdì 17 Ottobre

h19 Aperitivo

h20.30 Presentazione

 

Una storia di cibo, dominio, denaro e scienza

O di alcune più o meno ragionevoli motivazioni per estromettere il saccarosio e diverse altre schifezze dalla vostra alimentazione.

Fino a pochi secoli fa lo zucchero veniva usato dai nobili europei come una rara spezia da usare quale ostentazione di ricchezza. Come ha fatto a diventare un componente fondamentale della dieta di un’intera società? Perché è così difficile capire qualcosa degli effetti che ha sul nostro organismo? Perché le opinioni degli “esperti” sono diverse – qualcuno sostiene che sia un alimento sano e indispensabile, e altri che va considerato come un veleno? È vero che i consumatori di dolci sono soggetti a rischio per molte malattie o si tratta soltanto di ingiustificato allarmismo? Cosa dice in proposito la ricerca scientifica? Perché è opinione diffusa che donne e bambini abbiano una spiccata preferenza per il gusto dolce? È naturale mangiare zucchero? E cosa vuol dire naturale?
Sono molti i misteri che circondano il saccarosio e il tentativo di svelarli richiede una lettura della storia della nostra civiltà, del potere, dell’economia e della cultura, dell’evoluzione degli ominidi, dei cibi che l’hanno accompagnata e molto altro. Questo libro cerca di essere uno strumento utile per districarsi nel labirinto di un apparato informativo addomesticato che ha interesse a far sì che i lati oscuri dell’alimentazione restino tali il più a lungo possibile.

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RebAl, Rete delle Biblioteche e Archivi Anarchici e libertari

Venerdì 10 ottobre

ore 19.00 aperitivo libertario,

ore 20:30 presentazione di RebAl, Rete delle Biblioteche e Archivi Anarchici e Libertari e del catalogo collettivo virtuale realizzato con il software libero VuFind (licenza GPL) www.rebal.info

rebal.info permette di interrogare contemporaneamente i diversi OPAC (Online public access catalog) delle varie biblioteche aderenti alla rete attraverso un’unica e semplice maschera di ricerca.

Ne parliamo con alcuni dei curatori del progetto.

circoloberneri.indivia.net

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26/27/28 settembre: Cor(A)zone

Hard Coro de’ Marchi-SPM Ivan Illich, Ass. Primo Moroni, Circolo Berneri presentano


Cor-A-zonE
INTERNAZIONALE DI CANTO SOCIALE – 7a EDIZIONE
1914-2014 Da Gorizia a Gaza: mai più guerra.

PROGRAMMA

Venerdì 26 settembre

dalle 21.00 c/o SCUOLA POPOLARE DI MUSICA IVAN ILLICH
ACCOGLIENZA IN FESTA
nella cascina e nel parco di Via Giuriolo 7 ce le suonano gli amici, gli allievi e gli insegnanti della SPM Ivan Illich: Mocio Working (hardblues improfunk), Supernova Quartet (funkjazz liberatorio), Polka Vanda (musiche e balli dell’appennino), il laboratorio di musica d’insieme del martedì (condotto da E.Marraffa), Gràttula Beddàttula (musiche tradizionali del sud Italia)

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Sabato 27 settembre

dalle 12.00 c/o CIRCOLO ANARCHICO C. BERNERI E ATLANTIDE OCCUPATA

Cassero di Porta S.Stefano, 1
PRANZO SOCIALE PRET A MAGNER
…e canti liberi all’aria aperta e non…

dalle 15.30 con partenza da PIAZZA DE L’UNITA’
NAVILIAMO A VISTA
piccola deriva canora e musicale nei luoghi di aggregazione del quartiere Navile con approdo alla SPM Ivan Illich accompagnati dalla Banda Roncati

dalle 18.00 c/o SCUOLA POPOLARE DI MUSICA IVAN ILLICH
GRANDE FESTA CONVIVIALE
nella cascina e nel parco diVia Giuriolo 7 con i cori:

Desacord (Barcellona); Colour de mai (Marsiglia); Si bemol et 14 demis (Parigi); Le vie del Canto (Genova); I giorni Cantati e la Lega della Cultura (Piadena); Mondine di Bentivoglio; Chemin de Femmes (Modena-Africa); Coro di Ariège (Pirenei); Pane e guerra (Bergamo); Coro R’Esistente dei bambini (Bologna); i Malfattori (Parma); Coro di Micene (Milano); Corale Atlantidea (Bologna); Je ne l’ose chanter (Bologna); I Bruschi (Bologna); Hard coro de’ Marchi (Bologna)

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Domenica 28 settembre

dalle 15.00 c/o LA CASONA, Ponticelli di Malalbergo
MERENDA SOCIALE

accompagnata dai canti delle Mondine di Bentivoglio
e di tutti i coristi più… resistenti (con una sorpresa!)

Questa edizione del festival è dedicata alla memoria di Paola Nicolazzi (1933-2014), militante anarchica, cantautrice e fondatrice dell’Archivio Germinal di Carrara.

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19/9 Cinema antimilitarista: I recuperanti

fucile
In occasione del Convegno “tu sei maledetta – uomini e donne contro la guerra 1914-1918″ che si terrà a Venezia il 20-21 settembre 2014 il Circolo Anarchico “C. Berneri” e il Gruppo Mannaja – cinefilia militante organizzano una mini-rassegna cinematografica antimilitarista, in contemporanea con la rassegna analoga che si terrà per tutto il mese di settembre a Mestre.

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Venerdì 19 settembre

ore 19 aperitivo libertario
ore 21 proiezione di:
I recuperanti
di Ermanno Olmi 1970

Altopiano di Asiago, 1945. Sopravvissuto alla guerra, Gianni torna al proprio paese ma non riesce a trovare lavoro.
Incontra il vecchio Du, che vive recuperando vecchi materiali bellici della prima guerra mondiale e si mette in società con lui, sperando così di evitare l’emigrazione all’estero e guadagnare i soldi per mettere su famiglia.
durata 94
Girato con attori non professionisti

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12/9 Cinema antimilitarista: Una lunga domenica di passioni

fucile
In occasione del Convegno “tu sei maledetta – uomini e donne contro la guerra 1914-1918″ che si terrà a Venezia il 20-21 settembre 2014 il Circolo Anarchico “C. Berneri” e il Gruppo Mannaja – cinefilia militante organizzano una mini-rassegna cinematografica antimilitarista, in contemporanea con la rassegna analoga che si terrà per tutto il mese di settembre a Mestre.

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Venerdì 12 settembre

ore 19 aperitivo libertario
ore 21 proiezione di:
Una lunga domenica di passioni
di Jean Pierre Jeunet, 2004

Durante la prima guerra mondiale, cinque soldati francesi vengono accusati di lesioni volontarie per ottenere il congedo, e condannati a morte. Alcuni anni dopo Mathilde, la fidanzata di uno di loro, intraprenderà una inchiesta personale per scoprire la verità.
durata 134

Info:

http://mannaja.indivia.net/

http://circoloberneri.indivia.net/

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martedì 29 luglio Cena “Viva Gaetano Bresci…”

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lunedì 14 luglio Cucine ribelli

ore 19.30 aperitivo con letture tratte dal libro Cuoche ribelli

ore 20.30 cena ribelle a cura della rete Eat the rich, con ricette tratte dal libro Cuoche ribelli

ore 22.00 lettura: Cucine resistenti, le mense autogestite dai confinati sotto il regime fascista

al circolo anarchico Berneri, piazza porta S.Stefano 1, Bologna

serata a cura della rete Eat the rich reteeattherich.noblogs.org

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venerdì 20.06 presentazione di “Capaci di intendere e di volere”

venerdì 20 giugno 2014

dalle ore 19.30 aperitivo libertario e distribuzione di materiale di contorinformazione e stampa anarchica

alle ore 20.30 presentazione di “Capaci di intendere e di volere. La detenzione in manicomio degli oppositori al fascismo”

(ed. Zero In Condotta 2014)

con l’autore Marco Rossi

Consultando i fascicoli del Casellario politico centrale (Cpc) in cui sono archiviati i dati e i documenti relativi ai presunti sovversivi ed antifascisti incorsi nella repressione poliziesca e giudiziaria, salta agli occhi una ricorrente evidenza: centinaia di donne e uomini, “schedati” per le loro idee e il loro agire in contrasto con l’ordine costituito, sono stati privati della libertà, non solo in carcere o al confino, ma dentro strutture manicomiali.
In Italia il sistematico utilizzo del manicomio per reprimere, silenziosamente, gli oppositori e i fuori-norma era stato teorizzato nell’Ottocento dal criminologo riformista Cesare Lombroso e applicato dallo Stato liberale contro il nascente movimento operaio e contadino.
Durante il regime fascista la detenzione manicomiale venne praticata con logica totalitaria e disumana, nel tentativo di annientare le vite e le intelligenze non sottomesse, rinchiudendo e torturando i corpi delle persone libere nei lager della follia; poco importa se le loro r/esistenze durarono pochi giorni o un ventennio: tutte meritano d’essere degnamente considerate e tenute presenti come parte della rivolta contro l’insana normalità di ogni potere bio-politico.

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Un settimana rossa

Una settimana rossaPresentazione della graphic novel

“Una settimana rossa”

In occasione del centenario di quella rivolta ricordata come Settimana Rossa, è uscito un fumetto curato da Biblioteca Travaglini e Anarchici/che  Valcesano

Nel giugno 1914 un moto insurrezionale partito da Ancona si diffuse a macchia d’olio nelle marche, in Romagna e nelle principali città del Regno.
La rivoluzione sociale sembrò per un attimo a portata di mano

Venerdì 13 giugno

ore 19 Aperitivo libertario

ore 20.30 Presentazione

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mercoledì 28.05 assemblea pubblica “Autogestione bene comune”

AUTOGESTIONE BENE COMUNE

il Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite

si presenta alla cittadinanza con un’assemblea pubblica.

 Sono invitate a partecipare tutti coloro, singole e singoli, collettivi e gruppi informali, associazioni e spazi che riconoscono nelle Esperienze Sociali Autogestite (ESA) una ricchezza comune e credono che la loro esistenza e riproduzione debba essere garantita, oggi e domani. Il Comitato intende tutelare l’esistenza di queste esperienze, sia difendendo gli spazi dove l’autogestione vive attualmente, sia rivendicando l’assegnazione di nuovi spazi dove autogestione, autoproduzione, autorecupero e autoformazione possano esprimersi e crescere. E’ un diritto che rivendichiamo per noi, per le ESA che ancora devono nascere e per quelle che già esistono ma con cui ancora non siamo in relazione: il Comitato è uno strumento e come tale vorremmo fosse il più possibile inclusivo.

 Perchè l’autogestione è un bene comune?

Perché è proprio grazie all’autorganizzazione e all’autogestione che diverse esperienze collettive hanno potuto darsi e dare risposte concrete alla generalizzazione della precarietà, dell’impoverimento e alla negazione dei diritti fondamentali, aggravate dalle politiche di austerity. Lo hanno fatto sia attraverso la riappropriazione e l’autorecupero di spazi abbandonati a scopo abitativo, sia sperimentando forme di aggregazione sociale, culturale e politica non mercificate come, ad esempio, le scuole di italiano con i migranti, i festival culturali, i mercatini biologici, le mense popolari, le banche del tempo, i laboratori di artigianato, le consultorie autogestite, i percorsi di autoformazione, le palestre popolari, le ciclofficine.

 Perchè un Comitato?

Il riconoscimento dell’assemblea come unico luogo decisionale, il rifiuto della delega e della rappresentanza sono aspetti irrinunciabili delle ESA che non trovano alcun riscontro nelle forme associative verticalmente strutturate, attualmente previste dall’ordinamento. Il Comitato intende costruire una campagna per il riconoscimento di queste esperienze, anche attraverso un processo di innovazione giuridica: le forme di autorganizzazione dal basso non possono più essere forzosamente ricondotte a una “legalità” fatta di bandi, albi, burocrazia, monetarizzazione e profitto.

 Perchè l’autogestione é diversa dalla sussidiarietà?

Le  amministrazioni, in particolare nel nostro territorio, se da un lato si mostrano incapaci di valorizzare le ESA, dall’altro tentano  continuamente di inglobarle all’interno del sistema del cosiddetto “welfare circolare” o “sussidiarietà”. Un sistema dietro il quale, in realtà, si nasconde lo sfruttamento della cooperazione sociale, per fornire a costo zero quei servizi che le istituzioni non sono più in grado e/o non vogliono più garantire. Le amministrazioni non possono pensare di trattare gli spazi autogestiti alla stregua di erogatori di servizi: luoghi di socialità, sportelli medico legali, occupazioni abitative per il diritto alla casa continueranno sempre a resistere al tentativo di essere regolamentati entro forme che non ne riconoscono la natura: una natura che è e rimarrà innanzitutto conflittuale rispetto a questo sistema. L’obiettivo delle ESA, infatti, non è quello di erogare servizi ma di costruire spazi comuni di autodeterminazione.

Mercoledì 28 maggio 2014

ore 21 Sala Biagi del Baraccano

(via Santo Stefano 119, Bologna)