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Venerdì 19 Maggio ore 20.00 – Proiezione del film “Golden Dawn: a personal affair” di Angélique Kourounis

Una giornalista sta scavando da anni nell’organizzazione del partito neo-nazista greco Alba Dorata.

Il collasso finanziario, l’instabilità politica e i rapporti famigliari sono posti sotto il riflettore mentre il documentario prova a scoprire “cosa accade nella testa dei militanti di Alba Dorata, che si pongono come vittime del Sistema”.

La regista esamina la questione attraverso le proprie ossessioni personali, le sue preoccupazioni e paure, dopo aver dedicato molti anni e altri due documentati televisivi ad avvicinarsi all’organizzazione neo-nazista, divenuta il terzo partito per importanza nel sistema politico greco dopo oltre tre decenni di oscura e sanguinaria attività.

Documentario in lingua greca con sottotitoli in inglese.

Collettivo Exarchia

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Lunedi 8 Maggio ore 19 – Frequenze partigiane

“ATTENTI(A)MOLO!

Da Anteo Zamboni a Michele Schirru, passando da Violet Gibson e Gino Lucetti.
Le storie degli attentatori al Duce.
Tuttiìo in un live radiofonico di Frequenze Partigiane.

Ospiti della serata:
Brunella Dalla Casa – autrice di “Attentato al duce. Le molte storie del caso Zamboni.”
Marco Masulli – Università di Genova
Accompagnati musicalmente dai Mulini a Vento (duo)

www.frequenzappennino.com

Lunedì 8 maggio // ore 19.00 // Circolo Anarchico Berneri – Bologna”

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Venerdì 12 Maggio ore 21 – Presentazione della moneta sociale “Il Grano”

Il laboratorio bolognese per la moneta sociale invita tutte e tutti a SCAMBIARCI I GRANI!!
Parliamo di Grano! La nuova sperimentazione sulla moneta sociale a Bologna Il laboratorio sulla moneta sociale vuole essere un esperimento di auto-organizzazione popolare aperto, democratico e inclusivo. Vogliamo provare a darci uno strumento di politica monetaria sociale che nasce da realtà fondate sull’autogestione e dalle reti dell’economia solidale, che non vuole creare debito e che nasce senza scopo di lucro. 
Perché una moneta sociale?
Per costruire un’economia di giustizia, partecipazione e solidarietà, bastata sulle relazioni e sulla fiducia. Per mettere in discussione l’idea di ricchezza e il rapporto col denaro. Per far circolare in altri modi le risorse che già esistono nelle nostre comunità e per metterle in condivisione. Perché vogliamo sperimentare forme nuove di autogoverno comunitario.
Vi invitiamo ad allargare questa comunità in costruzione…
Per presentare il progetto della moneta sociale e il suo funzionamento, il laboratorio bolognese invita tutte/i coloro che condividono il significato del progetto a partecipare a questa nuova sperimentazione, per ingrandire la rete di relazioni in cui far circolare questa nuova forma di scambio.
Vi invitiamo alle prime presentazioni pubbliche del Grano e del laboratorio bolognese per la moneta sociale!
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Presentazione di Sport e proletariato

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25 Aprile corteo a Bologna. Ore 10 Piazza dell’Unità con arrivo al Pratello. Realtà Antifasciste

Dalla partecipata assemblea pubblica di mercoledì 5 aprile è emersa una chiara indicazione per l’indizione di un corteo antifascista molteplice e plurale che attraversi la città il 25 aprile.
Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi. L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse a Reggio Emilia e Imola, la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno reso evidente come la lotta antifascista sia ancora oggi una necessità da cui non si può derogare.

Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e a fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e a dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e a definirsi contro il razzismo.
Il Decreto Minniti, emanato in queste settimane, aggrava ulteriormente l’attuale tendenza alla criminalizzazione diffusa della povertà e della protesta sociale. Sempre maggiore sorveglianza, controllo e repressione si concretizzano attraverso consolidati strumenti autoritari come il foglio di via e l’attribuzione di poteri di polizia ai sindaci.
Poteri che verranno utilizzati ancora una volta per reprime le insorgenze sociali come d’altronde abbiamo già visto accadere in questi ultimi mesi: sgomberi di occupazioni abitative e di realtà autogestite – non ultimo quello minacciato di XM24 – hanno costituito la cifra non solo del governo cittadino locale ma anche a livello nazionale.
Questura, Procura e Comune agiscono di concerto al fine di garantire le condizioni di un sempre maggiore e incondizionato sfruttamento: questo agire classista fa sì che da un lato le geografie urbane sono ridisegnate in favore di un modello basato sul consumo e l’esclusione sociale, e dall’altro vengono smantellati e privatizzati diritti e servizi essenziali (sanità, casa, scuola, trasporti, cultura, etc.) aumentando le disuguaglianze. Uno sfruttamento che si manifesta nella frammentazione e parcellizzazione del lavoro e nella sua oramai piena precarizzazione.
Questa ulteriore recrudescenza e rafforzamento di discorsi e dispositivi securitari colpisce più duramente chi vuole attraversare le frontiere: antifascismo deve voler dire quindi oggi anche antirazzismo, nella costruzione quotidiana di società meticce e solidali.

A fronte di tutto ciò è nostro compito opporre una resistenza plurale e unitaria che sappia porre le condizioni necessarie per rafforzare le pratiche diffuse di autogestione e conflitto sociale e quindi ribaltare completamente tale scenario.

L’antifascismo è una pratica concreta per la costruzione di un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza, realizzabile facendo riferimento a quei percorsi che in maniera orizzontale e trasversale mettono in discussione le dinamiche patriarcali di dominio e oppressione.
Il 25 aprile saremo in piazza dietro lo striscione «Autogestione e Resistenza» e daremo corpo in maniera visibile assieme a tutte le realtà antifasciste e resistenti dei territori bolognesi e regionali.

Martedì 25 aprile manifestazione: partenza da Piazza dell’Unità ore 10 e arrivo al Pratello, Bologna.

Realtà antifasciste

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Venerdi 5 Maggio – Camillo Berneri a 80 anni dal suo assasinio

A 80 anni dal suo assassinio per mano stalinista, Claudio Strambi del coordinamento anarchico e libertario di Firenze rievoca la figura di Camillo Berneri: anarchico,  militante antifascista, protagonista della rivoluzione spagnola del 1936, a lui e’ intitolato il nostro Circolo di studi sociali fondato 45 anni fa. Nel suo nome rinnoviamo oggi la lotta contro il capitalismo e lo stato, lo sfuttamento e l’oppressione.
Per una societa’ di liberi e uguali
Per l’anarchia
Tutti i-le libertari-ie sono invitati-e
Ore 20 aperitivo libertario, a seguire presentazione
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Mercoledì 5 aprile h.20:00 assemblea pubblica per la costruzione di un corteo delle realtà antifasciste cittadine e in regione nella giornata del 25 aprile al FISH’N’ROLL di Via Santa Croce 16/d.

Che il fascismo non solo non sia mai completamente scomparso dopo la Liberazione, ma che abbia ripreso forza e stia puntando in maniera famelica anche le nostre città, è un dato di fatto a cui nessuno e nessuna può sottrarsi.
L’apertura di Terra dei Padri a Modena, l’intensificarsi di attività destrorse in luoghi storicamente «sicuri» come Reggio Emilia e Imola, infine la sequela di maldestri quanto inquietanti tentativi di aggressioni e provocazioni a Bologna, hanno altresì reso evidente come la lotta antifascista non sia più delegabile a certe singole realtà, a certi singoli e per singoli territori divisi a scompartimenti stagni.
Se da un lato ci si confronta con uno spettro reazionario che passa per razzismo diffuso, neo-nazionalismi identitari e cultura securitaria, l’altro lato della medaglia è quello del blocco di potere che detiene il governo nazionale e locale: il «partito della nazione» riesce contemporaneamente a riabilitare i criminali repubblichini e fare picchetti ai sacrari partigiani, a sgomberare spazi antifascisti e dichiararsi erede della Resistenza, a imprigionare i/le migranti e definirsi contro il razzismo.
L’antifascismo è una pratica quotidiana, costante e concreta che può svilupparsi e incarnarsi solo nelle pratiche e nelle riflessioni per un mondo diverso, basato sui principi di libertà e uguaglianza.
Per questo vogliamo costruire con tutte le realtà antifasciste, resistenti e libertarie dei territori bolognesi e regionali, un percorso che abbia nel corteo del 25 aprile un momento pubblico importante, dove dietro la tematica di «Autogestione e Resistenza», tutte e tutti possano esprimere assieme i loro percorsi.
Con questo obbiettivo, invitiamo tutte e tutti all’assemblea pubblica del 5 aprile per la chiamata del corteo del 25 aprile, alle ore 20 al FISH’N’ROLL di Via Santa Croce 16/d.
Realtà antifasciste di Bologna e della regione
                        
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Sabato 25 Marzo: Assemblea degli Sport Popolari e a seguire Cena Benefit per la Palestrina Popolare Cirenaica – Boxe

Sabato 25 Marzo: Assemblea degli Sport Popolari e a seguire Cena Benefit per la Palestrina Popolare Cirenaica – Boxe
Ore 18.30 Aperitivo
Ore 19 Assemblea degli Sport popolari
Ore 20 Cena Benefit per la Paletrina Popolare Cirenaica – Boxe
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Venerdì 24 marzo ore 20: Il collettivo Caffè Malatesta al circolo. Presentazione e prefinanziamento.

Aperitivo libertario, a seguire presentazione del progetto di torrefazione autogestita e del prefinanziamento per l’acquisto del macchinario. Dopo anni di lavoro autogestito, rapporti rispettosi, solidali e diretti con produttori e consumatori, “rinuncia” alle certificazioni istituzionali del biologico, trasparenza sul prezzo, il collettivo di lavoro Caffè Malatesta ha deciso di acquistare, sia per motivi politici che economici la macchina per la torrefazione del caffè. Saranno presenti alcuni di loro per raccontarci la loro storia e come funziona il prefinanziamento tramite Mag2. Organizzano Gruppo Informale d’Acquisto Zapatista, Spaccio Popolare Autogestito, Rete Eat the Rich, Circolo Anarchico Berneri. 

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Venerdì 17 marzo ore 20:00: Oltre le scosse. Percorsi di solidarietà e autorganizzazione in centro Italia. Incontro con Campetto Occupato di Giulianova e le Brigate di Solidarietà Attiva del teramano e Imola.

Venerdì 17 marzo ore 20:00: Oltre le scosse. Percorsi di solidarietà e autorganizzazione in centro Italia. Incontro con Campetto Occupato di Giulianova, Brigate di Solidarietà Attiva e Termano antifascista. 
Aperitivo e dibattito: 
A sette mesi dal primo terremoto che ha scosso il centro Italia, il Circolo Anarchico Berneri organizza una giornata di dibattito con le realtà che hanno contribuito a creare nei territori una risposta dal basso, autorganizzata, all’emergenza. Una risposta che si è radicata costruendo reti territoriali di solidarietà diffuse e partecipate.
Cercheremo di ripercorrere gli eventi a partire dal primo soccorso, analizzando le problematiche affrontante nell’emergenza e la situazione
attuale delle popolazioni terremotate. Interverranno alcuni attivisti e compagni del Campetto Occupato di Giulianova, delle Brigate di Solidarietà Attiva del teramano e Imola
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