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  • Martedì 27 gennaio 47 notav sono stati condannati a oltre 140 anni di carcere [1] per la resistenza popolare del 3 luglio 2011. Quel giorno c’eravamo tutte e tutti: abbiamo […]

    Sabato 21 febbraio: a Torino!

    Martedì 27 gennaio 47 notav sono stati condannati a oltre 140 anni di carcere [1] per la resistenza popolare del 3 luglio 2011. Quel giorno c’eravamo tutte e tutti: abbiamo […]

  • Quando, in seguito all’aggressione spietata contro il csa Dordoni da parte di un nutrito gruppo di fascisti, che ha portato un compagno, Emilio, in coma, è stata chiamata la manifestazione […]

    Al fianco di Emilio

    Quando, in seguito all’aggressione spietata contro il csa Dordoni da parte di un nutrito gruppo di fascisti, che ha portato un compagno, Emilio, in coma, è stata chiamata la manifestazione […]

  • È finita. Dopo 31 giorni di sciopero della fame e un giorno di sciopero della sete, la strenua lotta di Nikos Romanos è finita. Si conclude, con una vittoria. Con […]

    Nikos: una vittoria di tutti e per tutti

    È finita. Dopo 31 giorni di sciopero della fame e un giorno di sciopero della sete, la strenua lotta di Nikos Romanos è finita. Si conclude, con una vittoria. Con […]

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Venerdi 27 marzo ore 20.30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola

diagnosi-peccato-150224103603Venerdi 27 marzo ore 20.30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola
Venerdì 27 marzo al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1 ore 19 aperitivo libertario ore 20:30 presentazione di Fra diagnosi e peccato di Chiara Gazzola (Mimesis 2015).
Sarà presente l’autrice.
Questo testo propone un approfondimento del legame fra la disciplina psichiatrica e gli ambiti religiosi. Emerge una pianificata incoerenza fra gli intenti dichiarati e una prassi, sia storica che attuale, legittimata nell’amministrare un’esclusione sociale edificata sul controllo e sul profitto. Attraverso il labile concetto di “norma comportamentale” viene sancita ogni devianza, declinandola sui peccati e sulle diagnosi. Fra senso di colpa, paura, emarginazione, conformismo, paradossi filosofici, punizioni e sofferenza si collocano le esperienze eccezionali di chi ha saputo resistere, di chi non ha accettato l’annientamento della propria libertà. La volontà di ricostruire una memoria cancellata dai timbri maschili darà voce a un coro femminile che ridipingerà contesti storici e pensieri scomodi. Se l’umanità non temesse l’imprevedibilità, potrebbe non delegare le soluzioni a elaborazioni totalitarie. L’analisi è completata da un’intervista a un esorcista e dalle conversazioni con il medico Giorgio Antonucci e con l’antropologa Michela Zucca.

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Sabato 21 Marzo: I senza Stato di Andrea Staid

I senza stato - Staid copertinaSabato 21 marzo al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1 ore 19 aperitivo libertario ore 20:30 presentazione di I senza Stato di Andrea Staid (Bébert edizioni 2015).

Sarà presente l’autore. Analizzando la gestione del potere, dell’economia e del concetto di debito nelle società primitive, Staid ci propone una visone alternativa della società, appunto senza Stato. Un libro attuale, che propone una diversa prospettiva sul meccanismo di indebitamento, sulla concezione del lavoro e sul concetto di surplus e povertà. Le società primitive sono, in definitiva, una proposta per ripensare l’organizzazione delle attuali società occidentali.

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Presentazione del progetto Ninux

logo_only_A4_2Venerdì 20 MARZO
19:00   Aperitivo libertario
20:30   Presentazione del progetto Ninux

CHE COSA E’ NINUX?
Ninux e’ una Wireless Community Network, ovvero un gruppo di persone che costruiscono una rete di telecomunicazione utilizzando prevalentemente tecnologie wifi a basso costo.

COS’E’ UNA RETE COMUNITARIA?
A differenza di una rete tradizionale, dove un unico gestore ed ente giuridico costruisce, possiede e gestisce un’infrastruttura di rete, in una community  network ogni soggetto possiede solo una parte dell’infrastruttura, che nel suo complesso appartiene alla collettivita’.

COSA FACCIAMO?
Colleghiamo case e palazzi tra di loro attraverso collegamenti wireless ad alta velocità. Il gioco è semplice: i cittadini comprano i propri apparati e noi li
aiutiamo a configurarli e montarli. Niente canoni, affitti o tasse da pagare, perché la rete è di tutti ed ognuno è responsabile del proprio “nodo”.
Non essendo un provider e non facendolo a scopo di lucro, è necessario però l’impegno dei singoli in base alle loro possibilità.
Il primo passo per dimostrare interesse è segnalare la propria posizione sul mapserver (map.ninux.org) aggiungendo un nodo potenziale. In questo modo si esprimono il desiderio e la voglia di collegarsi con altri nodi senza essere in alcun modo vincolati.

logo

Per saperne di più…
– Visita il sito web www.ninux.org
– Iscriviti alla nostra Mailing List, consultandone la pagina:

http://ml.ninux.org/mailman/listinfo/bologna

– Vieni a conoscerci di persona in Ofpcina (www.ofpcina.net) il primo
martedì ed il terzo lunedì del mese dalle 18 alle 22 in via Solferino 41
a Bologna.

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Venerdi 13 marzo: presentazione del libro “Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi ” a cura del collettivo Clash City Workers

clash_city_workerVenerdì 13 marzo ore 19 aperitivo libertario.
ore 20:30 presentazione del libro Dove sono i nostri. Lavoro, classe e movimenti nell’Italia della crisi a cura del collettivo Clash City Workers. Ne parliamo con gli autori.

Dove sono i nostri parla di com’è fatta la classe nell’Italia di oggi. Parla di lavoratori, disoccupati, precari, studenti, e di tutte quelle figure che fanno il proletariato contemporaneo. Ma, soprattutto, è un libro che serve per l’azione. È uno strumento per conoscere e intervenire sulla realtà.
E magari cambiarla! clashcityworkers.org

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24 febbraio: Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

10392357_818556708194217_6129691983634333066_nRibelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti.

Martedì 24 febbraio alle ore 19.00 (Libreria modo infoshop). Ne discutono Antonio Senta e Andrea Cavalletti

A partire dal celebre caso di Sacco e Vanzetti, i due anarchici “giustiziati” nel 1927, Avrich ci offre un intenso spaccato dell’America di inizio 900. I protagonisti delle vicende narrate sono i lavoratori, spesso italiani, quasi sempre anarchici, che vivono sulla propria pelle l’oppressione dei padroni, delle polizie private e dello stesso Stato, colpevole di difendere e legittimare lo sfruttamento capitalista attraverso le sue leggi. Un’analisi storica chiara e dettagliata della battaglia che vide fronteggiarsi il capitalismo americano e gli emigrati italiani, donne e uomini che all’America avevano affidato le speranze per un riscatto sociale da troppo tempo atteso.

Paul Avrich (1931-2006). Considerato forse il massimo storico dell’anarchismo nasce a New York da una famiglia originaria di Odessa. Compie studi in Russia che lo porteranno alla stesura di The Russian Anarchists (1967) e Kronstadt, 1921 (1970). Rientrato a New York insegna al Queens College e si interessa alla storia degli anarchici negli Stati Uniti. Tra le sue opere, pubblicate dalla Princeton University, ricordiamo Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America (1995) e naturalmente Sacco and Vanzetti, The Anarchist Background, oggi tradotto per la prima volta in Italia.

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Venerdi 13 Febbraio: “In prima persona. Autobiografia di un anarchico”

Ore 19: aperitivo libertario e distribuzione stampa anarchica

Ore 20: presentazione di

“In prima persona. Autobiografia di un anarchico” con l’autore Rino Ermini

Dall’infanzia nella campagna fiorentina al servizio nelle forze armate, al ritorno in fabbrica negli anni della contestazione sessantottina, poi l’impegno nelle fila del movimento anarchico e la lunga attivita’ sindacale nella sanita’, nelle ferrovie e nella scuola.

Rino ricostruisce e riflette su oltre cinquant’anni di vita vissuta in prima persona.

Edizioni La Fiaccola

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Campagna Abbonamenti

abbonamenti

È aperta la campagna abbonamenti per le seguenti riviste.

Umanità Nova

55 € annuale

35 € semestrale

65 € annuale+ gadget (libri, bandiere, fazzoletti)

80 € sostenitore

90 € estero

25 €,pdf (Novità!). Chi sottoscrive questo abbonamento riceverà ogni settimana Umanità Nova in tempo reale sulla sua casella di posta elettronica in formato PDF (ricordarsi di specificarlo nella causale e di scrivere chiaramente l’indirizzo di posta elettronica).

Gratis per i/le detenuti/e che ne fanno richiesta.

Gratis via mail in formato testo per non vedenti e ipovedenti.

Maggiori dettagli su Umanità nova

Sicilia Libertaria

Abbonamenti annuali

20 € Ordinario

30 € Abbonamento più libro:

da € 30 in su Sostenitore

35 € Estero

10 € Pdf

Abbonamenti gratuiti per i detenuti

Maggiori dettagli su Sicilia Libertaria

A Rivista Anarchica

40 € spedizione in Italia

50 € spedizione all’estero

da 100 € in su sostenitore

Gratuito per i detenuti

Maggiori dettagli su A

 

 È possibile sottoscrivere l’abbonamento presso il Circolo il lunedì durante le cene (h.20.00-23.30) e il giovedì durante l’assemblea di gestione (h.21,30-23,30)

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Venerdi 16 Gennaio ore 19 – aperitivo libertario e degustazione del Caffè Malatesta

Venerdi 16 Gennaio ore 19 – aperitivo libertario e degustazione del Caffè Malatesta, a seguire presentazione del progetto

I compagni e le compagne del collettivo di lavoro “Caffe’ Malatesta” (Lecco) ci parleranno della loro esperienza sul lavoro autogestito e pratiche antiautoritarie, rapporti rispettosi, sociali e diretti sia con i produttori che con i consumatori, capitalismo e certificazioni bio, trasparenza del prezzo e tanto altro.

Iniziativa a cura di Rete Eat The Rich (rete di cucine, mercati e laboratori di autoproduzione) reteeattherich.noblogs.org

In collaborazione con G.I.A.Z. – Gruppo Informale di Acquisto Zapatista

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Report del presidio e corteo del 12 dicembre per i No Tav arrestati

Nella serata di venerdì 12 dicembre si sono svolti un presidio in piazza Ravegnana e un corteo per le vie del centro in solidarietà agli anarchici e no tav rinchiusi dietro le sbarre con l’accusa di attentato con finalità di terrorismo, per alcuni dei quali a giorni sarà emessa la sentenza. La richiesta della Procura di Torino è di nove anni e sei mesi di carcere. La “colpa” dei no tav, rivendicata in aula, è di avere incendiato un compressore nel cantiere del Treno ad Alta Velocità a Chiomonte. Un’azione concreta per ostacolare una mega opera devastante per il territorio, un’opera dietro cui si muove un’unica ragione: sottrarre denaro pubblico per garantire lauti profitti a imprese costruttrici mafiose e politici corrotti, a costo di militarizzare un’intera valle e di provare a reprimere un movimento radicato da oltre vent’anni come quello contro il tav.

Il 12 dicembre è l’anniversario della strage di stato: 45 anni da Piazza Fontana e dai suoi sedici morti. Un massacro, quello del 12 dicembre 1969, ordito dallo stato per tentare di arginare quell’ondata libertaria di contestazione studentesca e operaia che nel biennio ’68-’69 ha scosso dalle fondamenta la struttura autoritaria dell’attuale sistema sociale. Una strage di cui furono ingiustamente accusati gli anarchici: arrestati a centinaia, rinchiusi in carcere come Valpreda, assassinati dalla polizia politica come Pinelli, precipitato dalla finestra della questura di Milano nella notte del 15 dicembre.

In un centinaio i manifestanti hanno quindi reclamato la libertà dei compagni e ribadito una verità lapalissiana: terrorista è lo stato, ovvero chi detiene per legge il monopolio della violenza e la usa contro chi scende in piazza per reclamare diritti, chi fa guerra e bombarda popolazioni inermi, chi devasta l’ambiente, chi sfrutta sul posto di lavoro, chi rinchiude in carcere, chi smantella i servizi essenziali, chi blinda i confini e prova ad alimentare paura e razzismo.

Una cena sociale presso il Circolo Anarchico Berneri è infine servita per raccogliere fondi per gli accusati

Un’iniziativa quella di venerdì 12 dicembre al fianco del movimento no tav per denunciare con forza la repressione che lo colpisce e per dare solidarietà concreta a chi si muove in prima persona contro un sistema che depreda e devasta.

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Terrorista è lo stato. Libertà per i No TAV

Venerdì 12 dicembre 2014 ore 18:00 presidio di solidarietà sotto le due torri, Bologna

Il 17 dicembre sarà emessa la sentenza contro Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, quattro anarchici e anarchiche accusati di attentato con finalità di terrorismo, già da un anno rinchiusi preventivamente dietro le sbarre e in condizioni di isolamento. I PM Padalino e Rinaudo che rappresentano la pubblica accusa al processo di Torino hanno chiesto nove anni e sei mesi di carcere.

La “colpa” dei nostri compagni, rivendicata in aula, è di avere incendiato un compressore nel cantiere del Treno ad Alta Velocità a Chiomonte. Un atto di sabotaggio, da sempre patrimonio dei movimenti di lotta e fatto proprio dalle assemblee popolari del movimento No TAV. Un’azione concreta per ostacolare una mega opera devastante per il territorio, un’opera dietro cui si muove un’unica ragione: sottrarre denaro pubblico per garantire lauti profitti a imprese costruttrici mafiose e politici corrotti, a costo di militarizzare un’intera valle e di provare a reprimere un movimento radicato da oltre vent’anni come quello contro il TAV.

Venerdì 12 dicembre 2014 è anche il quarantacinquesimo anniversario della strage di stato: Piazza Fontana, a Milano, con i suoi sedici morti. Un massacro, quello del 12 dicembre 1969, ordito dallo stato per tentare di arginare quell’ondata libertaria di contestazione studentesca e operaia che nel biennio ’68-’69 ha scosso dalle fondamenta la struttura autoritaria dell’attuale sistema sociale. Una strage di cui furono ingiustamente accusati gli anarchici: arrestati a centinaia, rinchiusi in carcere come Valpreda, assassinati dalla polizia politica come Pinelli, precipitato dalla finestra della questura di Milano nella notte del 15 dicembre.

Oggi come allora ribadiamo una verità incontestabile: terrorista è lo stato. Terrorista per noi è infatti chi detiene per legge il monopolio della violenza e la usa contro chi scende in piazza per reclamare diritti, chi fa guerra e bombarda popolazioni inermi, chi devasta l’ambiente, chi sfrutta sul posto di lavoro, chi rinchiude in carcere, chi smantella i servizi essenziali, chi blinda i confini e prova ad alimentare paura e razzismo.

Venerdì 12 dicembre scendiamo in piazza

-per ribadire che il vero terrorista è lo stato

-per reclamare la libertà dei No TAV in carcere

-per dare solidarietà attiva a tutto il movimento No TAV

Venerdì 12 dicembre 2014 ore 18:00 presidio di solidarietà sotto le due torri, Bologna

A seguire cena benefit per i quattro al circolo anarchico Berneri piazza di porta s. stefano 1

Circolo Anarchico Berneri
circoloberneri.indivia.net