Progetti

Qui di seguito alcuni dei progetti che abitano il Circolo anarchico “C. Berneri”

Mensa Popolare Autogestita “Giuliano Rossi”

Quando: Lunedì, dalle 20.30 alle 23

Una serata di socialità e convivialità al Circolo Anarchico Berneri. Per mettere insieme pensieri ribelli, sogni e rabbie, risate e assalti al cielo.
Dalle 20:00 alle 23:00 cena con menù a sopresa vegano e onnivoro e distribuzione di stampa anarchica.
La mensa utilizza prodotti di prossimità politica e geografica. La pasta e il pomodoro provengono dalla cooperativa Iris, le verdure dalla Fratta d’oro (Castel S. Pietro), la carne da La Cà (Savigno), l’olio e i cereali da diversi produttori e produttrici compagni-e, ecc.
È autogestita perché intende abbattere la divisione tra chi la organizza e chi ne usufruisce: tutte-i possono dare una mano e contribuire in qualche modo.
È popolare perché accessibile a tutte le tasche.
Dal 2013, quando abbiamo cominciato, a oggi, gli incassi sono serviti per finanziare le attività del circolo, di gruppi e collettivi dentro e fuori Bologna, per supportare compagne-i in condizioni di necessità o nei guai con la legge a causa delle proprie attività sociali. Così continueremo.

Ultime novità:

Spaccio Popolare Autogestito

Quando: Lunedì, dalle 18 alle 21

Lo spaccio autogestito è un progetto che nasce nel febbraio del 2016 dalla volontà di sperimentare una concezione di economia e di società diverse, in cui il fine non è il profitto ma il mutuo aiuto e il sostegno tra produttrici e coproduttrici attente a sperimentare e rendere concrete nuovi modi di fare convivialità e beni.
Lo spaccio non è un negozio ma un luogo in cui i prodotti sono scelti dalle coproduttrici secondo i criteri dell’essenzialità e della sostenibilità economica, sociale, agricola ed ambientale; si possono trovare beni di prima necessità alimentari e non, prodotti senza sfruttamento della Terra e della Persona.
Se con i prodotti veicoliamo un modo di concepire il cibo in maniera diversa, con le pratiche sperimentiamo modi di relazionarsi e creare reti sociali diverse, basate sui principi del mutuo aiuto, dell’autogestione e della fiducia nelle altre ed è per questo che dietro al banchetto ci sono coproduttrici che possono aiutare e spiegare il progetto senza diventare commesse; che le decisioni di cosa esporre sono prese assieme, senza tuttavia negare l’autodeterminazione di ciascuna a partecipare secondo le proprie energie e modalità; che il progetto è nato e cresce all’interno del circolo anarchico Berneri.
Allo spa non si consuma ma si sceglie, non si chiede ma si conversa, non si subisce ma si agisce.
Allo spa partiamo dal cibo per praticare logiche anticapitaliste e di autoproduzione, in cui l’economia non è profitto ma è cura reciproca, in cui non si fa mercato ma comunità.
Se vuoi sperimentare e partecipare, passa al circolo anarchico Berneri in porta S.Stefano, da ottobre ci trovi tutti i lunedì dalle 18.00 alle 21.00

Ultime novità:

Biblioteca e sala studio “Elio Xerri”

Quando: Sala studio, Domenica, dalle 14 alle 20; Catalogazione, Martedì, dalle 18.30 alle 20

Oltre a una vasta collezione di materiale relativo ai movimenti sociali e in particolare a quello anarchico e libertario disponibile per il prestito, ad alcune postazioni informatiche dedicate alle ricerche sul catalogo e bibliografiche – utilizzando il portale RebAl ( http://www.rebal.info ) – e ad un ambiente luminoso e tranquillo in cui studiare o fare le proprie ricerche la biblioteca e sala studio si propone come luogo di discussione, di dibattito. Uno spazio di confronto per la diffusione del pensiero anarchico e libertario.

Ultime novità:

Sportello di Autodifesa Digitale

Quando: Martedì, dalle 18.30 alle 20, previo appuntamento

Al Circolo Anarchico Berneri in collaborazione con Hacklabbo/Xm 24 c’è lo “Sportello di Autodifesa Digitale”.
Uno spazio in cui e’ possibile formarsi, auto formarsi e avere assistenza sulle tematiche legate alla privacy, alla sicurezza informatica e alle problematiche legali digitali.
Lo sportello funziona su appuntamento, da richiedere via email a berneri@autistici.org. Un compagno o una compagna nerd vi seguiranno individualmente.
Le tematiche che verranno affrontate saranno:

  • criptaggio sistema operativo.
  • gpg email crittate.
  • owncloud, crabgrass (we­riseup), servizi (self hosted) alternativi ai vari google drive etc, per singoli e collettivi.
  • tor browser, tor, vpn (navigazione anonima).
  • chat e tutela dell’anonimato.
  • creazioni chiavette tails (distribuzione linux focalizzata per la privacy).
  • distruzione definitiva file e bonifica dei file già cancellati.
  • consigli di sicurezza sul mobile.
  • riduzione del danno e formazione al rischio relativamente ai social network.
  • aiuto/autoaiuto per situazioni specifiche.
  • problematiche legali.

Ogni martedì dalle 18.30 alle 20.00/Porta S. Stefano 1a, previo appuntamento da richiedere a: berneri [at] autistici.org
Non si riparano computer! Ricordiamo che per quello c’è l’ofpicina
Vienici a trovare anche per farlo assieme

Ultime novità:

Bida

Sito: bida.im

We are a bunch of hackers and critical techies dedicated to the development and distribution of digital tools that help people organise autonomously. We use and code Free and Open Source Software. Our aim is to contribute to a free internet that means based on the principles of federation, decentralisation and accessibility.
We are anarchists and we think that to build a society based on solidarity and freedom we have to take into account technologies: for this, we promote a conscious use of digital dispositifs and we are commited to raise awareness on the implications embodied in the relationship between humans and technology.
We are part of the anarchist group Circolo Anarchico “C. Berneri” of Bologna, that supports our activities.
We come from and live in different places, from Bologna to Berlin. We are part of the Hackmeeting community and we are involved in local hacklabs.

RebAl – Rete delle Biblioteche e Archivi Anarchici e Libertari

Sito: rebal.info

RebAl è una rete di collaborazione tra biblioteche, archivi e centri di documentazione specializzati in storia, teorie e culture dei movimenti anarchici e libertari.
Il principio ispiratore di rebAl è la volotà di facilitare l’accesso pubblico al patrimonio culturale libertario, nella convinzione che la sua più ampia circolazione sia uno strumento importante nei processi di trasformazione sociale e di diffusione dei principi e delle pratiche antiautoritarie.
Il progetto RebAl parte dall’iniziativa di un gruppo di archivi e biblioteche italiani, ma intende proporsi come punto di riferimento a livello internazionale per la collaborazione operativa tra centri che condividono le finalità del progetto.
Strumento fondamentale della rete è il catalogo collettivo virtuale che offre un punto di accesso unificato al patrimonio documentario complessivamente posseduto, consentendo al pubblico di conoscerlo e quindi di reperirlo ed utilizzarlo.
La sua unica e semplice maschera di ricerca permette infatti di interrogare contemporaneamente i diversi OPAC (Online public access catalog) dei vari centri, come se l’utente avesse a che fare con un unico catalogo. Per offrire una copertura il più possibile estesa, vengono interrogati anche OPAC di istituti non aderenti a rebAl ma che possiedono una significativa documentazione negli ambiti dell’anarchismo e delle culture libertarie e che intendono condividere il loro catalogo.
Ogni istituto rimane autonomo e indipendente nelle proprie scelte catalografiche e nella gestione del proprio catalogo, che resta fisicamente distinto da quello degli altri aderenti e accessibile anche tramite altri canali (il proprio sito web, il catalogo del Servizio bibliotecario nazionale, altri cataloghi collettivi ecc.).
Il catalogo collettivo è realizzato con il software libero VuFind (licenza GPL) ed è ospitato sul sito web raggiungibile all’indirizzo http://www.rebal.info, indipendente dai siti delle biblioteche e archivi aderenti alla rete. Sarà possibile integrare non solo cataloghi di biblioteche ma anche ulteriori risorse come biblioteche digitali, inventari archivistici, repertori bibliografici, riviste ad accesso aperto, per fare del sito di rebAl un vero e proprio portale culturale libertario.
La gestione complessiva del sito e la manutenzione tecnica del catalogo collettivo sono in carico al gruppo di lavoro che, in maniera volontaria e a titolo gratuito, dovrà anche agevolare l’integrazione dei cataloghi dei nuovi aderenti e che si impegna a condividere le conoscenze tecniche necessarie alla gestione. Strumenti di coordinamento sono gli incontri periodici e la mailing list progettometaopac@indivia.net.
Ogni biblioteca aderente è tenuta a pagare la quota annuale di partecipazione per coprire le spese vive che il mantenimento tecnico di rebAl richiede.

mastodon bida.im

Sito: mastodon.bida.im

È un social network autogestito. L’amministrazione tecnica è supportata dal collettivo bida. Per maggiori informazioni leggi il nostro manifesto. Il nodo è autogestito anche attraverso la mailing list. Per contattarci mastodon [AT] bida.im

Laboratorio bolognese per una moneta sociale

Ogni terzo venerdì di ogni mese al Berneri, alle 21, c’è l’assemblea della Moneta Sociale di Bologna. Cos’è la Moneta Sociale? Visita il blog o leggi questo testo per saperne di più! Cos’è l’assemblea? È il luogo collettivo di gestione di tutte le problematiche relative all’uso e alla circolazione di una moneta che non viene emessa a debito bensì a credito.

Cinespaccio

Quando: a venerdì alternati dando spazio ad altre iniziative in programma

Un viaggio cinematografico nel mondo dell’agricoltura e dell’industria del cibo, del sistema finanziario e della crisi globale uno spazio di scambio e di convivialità, di critica sociale e di immaginazione, un banchetto di degustazioni, dal sapore Genuino Clandestino, in compagnia dei produttori dello Spaccio Popolare Autogestito.

La pratica dell’autogestione

Quando: ogni ultima domenica del mese

A Camere d’aria c’è un pranzo sociale, condiviso ed autogestito, al quale segue un giro di parola (no tavole, no cattedre) attorno alle tematiche dell’autogestione. Dalle lotte per le fattorie senza padroni alle pratiche quotidiane di un forno di quartiere per passare dall’abilità artigianale di stare fuori (e contro) il mercato. Il circolo vi partecipa senza primogeniture. L’approccio può essere razionale o sur-cosciente ma il sentire ed il fare è comune.